“Invasioni barbariche”, il Carnevale sardo

Le iniziative della Nuova Sardegna: una collezione di stampe esclusive in edicola con il giornale

OLIENA. L’anno scorso la prima era stata un successo. Tanto vale dunque ripetersi e godersi tutti insieme in un bagno di folla ed entusiasmo lo spettacolo senza tempo con le maschere tradizionali del carnevale barbaricino. A Oliena si limano gli ultimi dettagli per la seconda edizione della manifestazione “Invasioni barbariche 2019” che sabato pomeriggio porterà per le vie del paese alcuni tra i principali protagonisti del periodo più pazzo e licenzioso dell’anno.

Durante la manifestazione, nello stand del comitato che l’ha organizzata, sarà presentata l’iniziativa della Nuova Sardegna che sta per partire: sei stampe esclusive in grande formato e di alta qualità, illustrate da Luigi Crobu, con le maschere del Carnevale sardo, che da sabato 19 saranno in edicola a soli 8,90 euro. Si può richiedere la collezione completa all’edicolante di fiducia oppure all’Ufficio diffusione della Nuova, per telefono al numero 079-222440 oppure via email all’indirizzo diffusione@lanuovasardegna.it.

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Gli organizzatori dell’evento sono i ragazzi del su Comitatu Santu Lussugliu Uliana Leva 1989. Un gruppo coeso di trentenni intraprendenti che consapevoli del fatto che la propria comunità non possiede una maschera identitaria come diversi centri del Nuorese, vuole comunque darsi da fare per il bene del paese promuovendo un evento che da subito ha fatto breccia facendo registrare sin dallo scorso anno grandi numeri ed entusiasmo.

L’appuntamento di sabato assume una certa importanza anche perché rappresenta la prima uscita collettiva del 2019 della maschere tradizionali della Sardegna, protagonisti in molti centri dove questa tradizione è più sentita del debutto ufficiale davanti ai falò accesi nelle loro comunità d’origine per Sant’Antonio Abate. Alle “Invasioni barbariche” di Oliena ci saranno i Boes e Merdules Ottana, i Thurpos di Orotelli, i Tumbarinos di Gavoi, Su Sennoreddu e Sos De S’iscusorzu di Teti, Gruppo Maimones di Olzai, Su Bundhu di Orani, Sa vargia di Oniferi, Urthos e Buttudos di Fonni ed infine Sos Colonganos di Austis. Nove formazioni importanti nel panorama delle maschere identitarie del carnevale barbaricino capaci di portare allegria e scompiglio secondo ormai un classico cliché della festa pagana per eccellenza. Assenti i mamuthones di Mamoiada che hanno declinato gentilmente l’invito per privilegiare in questa prima fase fino al carnevale uscite solo tra le mura amiche.

«Dopo l’enorme successo dello scorso anno ci è sembrato opportuno riproporre la formula – dice Rosa Toggia della comitato Leva 1989 di Oliena – da parte del paese le risposte sono state ottime e in tanti ci hanno incoraggiato a proseguire. Il nostro intento è e rimane quello di creare e proporre un momento di aggregazione e che crei, così come è successo lo scorso anno, un momento di festa e allegria”.

Il programma prevede la partenza intorno alle 16.30 da S’alghe ’e Melathu passando per l’incrocio della strada statale 22 con il percorso che prosegue per via M.L. King e arrivo a piazza Berlinguer transitando per corso Martin Luther King. Insomma nel cuore del paese ad alta densità di attività commerciali, tutti preparati ad accogliere la kermesse. La sfilata – ricorda il comitato dei fedales – comprende cinque soste dove le maschere si esibiranno con i loro riti e le loro danze.
 

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