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Cognomi sardi, Cossu: breve, antico e con un’infinità di complicazioni

Cognomi sardi, Cossu: breve, antico e con un’infinità di complicazioni

È attestato fin dal 1089 nella forma Corsu. Veniva dato a persone originarie della Corsica. Ma esistono molti casi particolari

Il cognome Cossu è tipicamente sardo. Nell’Isola conta circa 2.200 famiglie che lo collocano al 13° posto. Ma con quelle stanziate nelle restanti regioni italiane (specie nel Lazio, in Lombardia, Liguria e Piemonte) raggiunge le 3.000 unità che lo metterebbero all’ottavo posto alla pari con Meloni.

Cossu rappresenta uno dei cognomi sardi più antichi. È attestato nella Carta sardo-greca del Regno di Càlari che risale al 1089 e nella quale sono citati ben quattro individui che avevano Corsu per cognome. Nel secolo successivo è documentato anche nel Regno d’Arborea e nel Regno di Logudoro spesso con le varianti Corrsu e Corssu. Nel 1321 è attestato a Castelsardo. Nel 1341 e negli anni successivi è citato più volte nelle Rationes decimarum Sardiniae. Nel 1353 è registrato ad Alghero con 15 persone diverse. Nella pace stipulata nel 1388 tra la Corona d’Aragona e il Regno d’Arborea Corsu è presente a Sassari, Monteleone Rocca Doria, Orani, Oristano, Iglesias, Sanluri, Bosa... Durante il 1400 è citato a Totorache e Villanova Montesantu (villaggi medioevali che sorgevano nel Meilogu) e ancora ad Alghero. Nella prima metà del 1500 è registrato a Sassari e a Nulvi. Tra il 1586 e il 1619 è frequente a Castelsardo e nel 1617-1621 a Calangianus. A partire dalla fine del 1500 prende il sopravvento la forma moderna Cossu che si ricorda in atti di Castelsardo, Tergu, Perfugas, Orani, Bosa, Sedilo, Bortigali, Sassari, Sorso, Sedini, Aggius, Calangianus, Tempio, Santu Lussurgiu. Nel 1355 appare a Sassari la forma Corso che alla metà del 1400 è presente nell’Arborea, dal 1522 in Anglona e dalla prima metà del 1500 a Sassari senza soluzione di continuità fino ad oggi.

Durante l’Età Giudicale è attestato anche il femminile Corsa. Per quanto riguarda l’origine e il significato, Cossu e le forme Corso, Cosso, Cossa pongono diverse questioni. Nella gran parte dei casi Cossu rispecchia un aggettivo etnico della Corsica che deriva dal latino Corsus ‘Corso, della Corsica’ e questo vale anche per il femminile Cossa. Questo cognome veniva dato a persone originarie della Corsica di cui non si conosceva il vero cognome: un fenomeno che in Corsica ha dato origine al cognome Sardu e in Sicilia e Campania al cognome Sardo che erano attribuiti a persone originarie della Sardegna. Il discorso si complica per Corso che, oltre a poter essere una variante spagnolizzata o italianizzata di Corsu, può essere un ipocoristico aferetico dei nomi augurali Accorso e Bonaccorso ‘(figlio) atteso, ben arrivato’. Questo dato è confermato da un tale Cossu de Portaresu frade de Pina de Portaresu e un Cossu Vezia (Osilo 1521); da un Bona Acossu o Bonacossu Chiodimuziu (Calangianus 1618) e un Bonacosu de Bonacosu (Tempio, 1622). Questa origine è avvalorata dalla documentazione di Corso come nome personale (Castelsardo 1321: Corsus Pinellus). Anche l’attestazione di una tale Corsa Cancella nel Condaghe di S. Maria di Bonarcado conferma questa genesi. Ancora, durante il 1200 è citata una signora Cossa di Bono di Sant’Agnese a Bonifacio.

Va ricordato che i Corso rappresentano una nobile famiglia corsa di origine medioevale che nel 1500 è documentata anche a Siviglia e a Lima (Perù) nel contesto di una colonia. Un cenno a parte merita Cosso che, oltre che poter essere una forma spagnolizzata di Cossu, corrisponde a un cognome caratteristico di Genova da dove può essersi propagato in Sardegna per via dei rapporti politici e commerciali con la Repubblica di Genova. In questo caso si tratterebbe probabilmente di un derivato del cognomen latino Cossus rimastro celebre grazie alle gesta di Aulus Cornelius Cossus.

Un discorso analogo può farsi per Cossa che, oltre che essere il femminile di Cossu, corrisponde a un

cognome abbastanza frequente in Lombardia e Friuli. L’antica documentazione consente di ritenere improbabile che possa trattarsi, come altri propongono, di cognomi formati da soprannomi a partire da còsso, cóssu ‘corpetto’ nei casi di Cosso e Cossu oppure di còssa ‘coscia’ nel caso di Cossa.

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