Alghero e Pesaro nel segno di Antonio Marras

Lo stilista progetterà alcuni interventi di riqualificazione urbana per le due città costiere

PESARO. Tre mari non possono dividere la creatività, l’amicizia e la voglia ci crescere insieme. Perché il legame Pesaro e Alghero non è una semplice questione istituzionale, ma uno scambio luminoso che sta iniziando a dare frutti concreti. A dare il ritmo, c’è il think-tank spontaneo che ha messo insieme alcune delle energie migliori delle due comunità. Sabato sera, a Pesaro, lo stesso sindaco Matteo Ricci ha accolto nella città di Rossini una delegazione algherese capitanata del sindaco Mario Bruno e dallo stilista Antonio Marras, artista che ha vestito le struggenti lanterne uscite dalla fantasia di Tonino Serra, protagoniste dell’installazione “E luce fu”. Quelle stesse lanterne, tra pochi giorni illumineranno le notti pesaresi, nelle prestigiose vie del centro, con un vestito aggiornato per l’occasione con gli accessori disegnati da Giorgio Donini. Un modo per celebrare l’ingresso di Pesaro tra le città creative Unesco e per favorire l’accesso di Alghero nel network delle città creative, potendo contare su un outsider pesarese che conosce molto bene la rotta tra i due centri.

Del think-tank infatti, fa parte anche l’imprenditore pesarese Andrea Alessandrini, che partendo dalla costa adriatica con una valigia di determinazione e know-how è riuscito a salvare e rilanciare l’azienda algherese Nobento, specializzata nella fabbricazione di serramenti d’arredo altamente tecnologici. Una storia vissuta tra l’isola e il continente, fatta di sacrifici, volontà di ferro e voglia di riscatto. Nel giro di 5 anni, Alessandrini ha quadruplicato il fatturato, trasformando un’impresa ormai destinata a chiudere i battenti in un fiore all’occhiello dell’industria 4.0, un gioiello che oggi garantisce lavoro e un futuro a oltre 200 famiglie. Il destino ha voluto che fosse proprio un imprenditore di Pesaro a far risorgere una delle realtà più importanti dell’economia algherese e ora un estratto di tecnologia Nobento verrà installato nel prestigioso palazzo Mosca di Pesaro, sede dei musei civici.

«Ad Alghero ho trovato un capitale umano straordinario – spiega Alessandrini durante l’incontro con i due Sindaci – una voglia di lavorare e di riscatto capaci di superare ogni ostacolo; certo, sono stati fatti investimenti importanti, ma senza la serietà e la dedizione delle persone che lavorano con noi tutto questo non sarebbe stato possibile». E non è un caso che lo stesso Alessandrini abbia ritirato lo scorso novembre a Milano, il premio internazionale “Le fonti”, come migliore amministratore delegato dell’anno per la valorizzazione delle risorse umane. In occasione dell’accensione delle lanterne, a palazzo Mosca verrà anche svelata la nuova porta “sensoriale” che Nobento ha pensato e realizzato proprio per lo storico palazzo, sorprendendo i visitatori con una serie di funzioni, un esempio concreto di tecnologia alghero-pesarese che arricchirà uno dei forzieri della cultura cittadina. I nuovi progetti si annunciano ancora più creativi e coinvolgenti, grazie allo zampino dello stilista Marras, che ieri ha visitato a lungo la città di Rossini, insieme al gruppo di lavoro, salendo anche sulla torre panoramica per rendersi conto dei confini fisici di Pesaro. Confini che quasi si confondono con l’acqua dell’isola e che varrà certamente la pena superare.

«Stiamo progettando per Pesaro – ha postato ieri su Facebook Mario Bruno – la conclusione dell’anno internazionale dedicato a Gioacchino Rossini che avrà molto di Alghero e di Antonio Marras, dalle lanterne alle ceramiche, a momenti artistici (Ignazio Chessa preparati) e tanto altro ancora». «Ma – continua Matio Bruno – progettiamo anche per Alghero: le idee per il nuovo arredo urbano, fantastico (lo vedremo in marzo, come al solito con il contribuito del nostro liceo artistico), e poi, una bellissima mostra che porteremo ad Alghero direttamente dal Museo di Pesaro, la presentazione della nostra città sul Gambero Rosso. E ancora, tante idee per alcuni cantieri-evento che mi piacerebbe
realizzare per l’esterno del palazzo andato a fuoco nel luglio del 2017 in via Vittorio Emanuele da abbellire durante il cantiere ormai imminente (dopo l’autorizzazione del tribunale arrivata qualche giorno fa) e anche per i lavori nei mercati che dovrebbero cominciare in marzo».

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