Giacobbo sulle tracce dei mitici Shardana

Oggi 24 gennaio “Freedom-Oltre il confine”, ancora Sardegna su Rete4 alle 21.25: dall’isola all’Egitto per cercare i guerrieri di Ramses II

SASSARI. Ritorna la storia della Sardegna oggi 24 gennaio alle 21,25 su Rete4 nel programma “Freedom - Oltre il Confine”, condotto da Roberto Giacobbo. La troupe della trasmissione che indaga sui misteri della storia, partirà dall’isola e arriverà in Egitto per raccontare dei combattenti tanto temuti da essere la guardia scelta del Faraone Ramses II. «Sì, si parlerà ancora di Sardegna, che non smette mai di regalarci spunti e grandi emozioni – conferma Roberto Giacobbo –. Parleremo degli Shardana, un popolo che senz’altro scatena una grande curiosità e voglia di sapere. Siamo andati in Egitto alla ricerca di questi guerrieri che si distinguevano per la loro forza, per il loro impeto, descritti in antichi papiri come corpo scelto dell’esercito egizio, i guerrieri scelti del Faraone».

Giacobbo si concentra su una domanda che in molti si sono posti: quali indizi, raccolti in Sardegna e in Egitto, costruiscono quella che per gli egiziani è una certezza storica, che viene insegnata addirittura nelle università, e cioè che gli Shardana fossero i Sardi? Un’affermazione che proprio un grande professore egiziano farà domani davanti alle telecamere e che verrà confermata da segni scritti nella pietra.

«La cosa che ci ha sorpreso moltissimo e ci ha affascinato, è stato scoprire quanta somiglianza ci sia tra le armi degli Shardana, le spade e gli scudi che abbiamo trovato scolpiti sui muri egizi, e quelle dei bronzetti sardi risalenti all’età nuragica – rivela Giacobbo –. Abbiamo ascoltato ovviamente gli esperti italiani ed egiziani e oltre alla prudenza che abbiamo sentito da parte degli studiosi italiani, abbiamo apprezzato l’entusiasmo dei grandi studiosi egiziani, come quella di Abbas Mansour, Rettore dell’Università di Qena in Egitto, che ci ha spiegato quanto sia possibile che questi uomini provenissero realmente dall’antica Sardegna. Abbiamo fatto un percorso, un viaggio nella conoscenza, attraverso tracce molto sottili che con studi approfonditi potrebbero anche consolidarsi, che farebbero emergere un’importante e stimata presenza del popolo sardo antico al fianco di uno dei importanti imperi dell’antichità».

Nella puntata si parlerà anche del più antico trattato internazionale di pace, a seguito della Battaglia di Kadesh nel 1275 a.C. «Un accordo che è di esempio per tutti noi – conferma il giornalista –. Perché dobbiamo ragionare e valutare le cose immedesimandoci con umiltà negli uomini di quel tempo, uomini che non erano abituati a dire di non aver vinto le battaglie, per non divenire vulnerabili agli occhi degli altri imperi. Ciò nonostante questi uomini, questi Re, che avevano culture diverse dalle nostre, fecero qualcosa di grande e straordinario: “Un trattato di pace” un accordo così evoluto e ben fatto che sembra modernissimo – conclude Roberto Giacobbo –. Ecco questo è un altro riconoscimento da fare a questi antichi uomini che tanto hanno lasciato e la cui storia merita di essere più approfondita».

Un’altra presenza interessante della trasmissione “Freedom-Oltre il Confine” sarà quella di Karmine Piras, uno straordinario artigiano ed esperto di archeologia sperimentale che ha la sua bottega ad Oristano. Karmine ha ricostruito le armature degli antichi guerrieri nuragici, studiando i particolari dei bronzetti, con una grandissima fedeltà e ricostruito i Giganti di Monte ’e Prama per dare un idea di come dovevano essere in origine.


Il programma“Freedom- Oltre il Confine” continua a raccogliere ottimi ascolti come per la puntata sul Pozzo sacro di Morgongiori, mentre giovedì scorso ha raggiunto il picco massimo di 1.700.000 ascoltatori, confermando Rete4 la terza rete più vista della giornata.
 

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