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40 anni sul set
Grimaldi: 

40 anni sul set

Il decano dei registi sardi. Prima di lui, escludendo il cagliaritano Nanni Loy e l’olbiese Piero Livi, l’equazione cinema e Sardegna era in pratica risolvibile in un semplice e breve elenco di film,...

Il decano dei registi sardi. Prima di lui, escludendo il cagliaritano Nanni Loy e l’olbiese Piero Livi, l’equazione cinema e Sardegna era in pratica risolvibile in un semplice e breve elenco di film, più o meno importanti, girati nell’isola da autori “continentali”. Antonello Grimaldi ha in qualche modo aperto la strada poi seguita da altri con lo stesso sogno di raccontare per immagini in movimento. Da Gianfranco Cabiddu e Giovanni Columbu, che appartengono alla sua stessa generazione, a Salvatore Mereu, Peter Marcias, Paolo Zucca, fino a Bonifacio Angius. Solo per citare i registi più affermati. Certo la traiettoria di Grimaldi è diversa. Rispetto agli altri che della Sardegna hanno fatto la base del loro cinema, il regista sassarese ha girato nell’isola, nella sua lunga carriera, soltanto un lavoro: “Un delitto impossibile”. Come spiega nell’intervista, oltre che colpito dal giallo “Procedura” di Salvatore Mannuzzu dal quale è liberamente tratto, per rompere con la tradizione di film con pastori, pecore, banditi. Ecco così sullo schermo una Sardegna diversa, cittadina. Sassari, la sua città. Dalla quale è partito ormai quasi quarant’anni fa per andare a Roma, là dove si poteva tentare di entrare nel mondo del cinema che da spettatore lo affascinava così tanto. Da allora di strada ne ha fatto. La scuola Gaumont, i primi lavori con un gruppo di colleghi, l’esordio, l’affermazione e nei primi anni Duemila il passaggio in televisione dove è diventato tra i registi di fiction e serie più apprezzati in Italia. Nel mezzo ancora cinema con quel “Caos calmo”, dove dirige Nanni Moretti, che gli ha dato parecchie soddisfazioni: presentazione in concorso al festival Berlino e diversi premi al film, tra cui tre David di Donatello e cinque Nastri
D’Argento. Ecco la carriera di Antonello Grimaldi. Avrebbe voluto fare l’avvocato o il conduttore radiofonico. Alla fine la passione per il cinema ha vinto sulle altre. È diventato regista e lo ha fatto sempre con grande professionalità, sia per il grande schermo sia per la televisione.

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