L’origine di Meloni: ortolani e mercanti medievali Diffuso anche nella penisola

Nella classifica dei cognomi più diffusi in Sardegna Meloni si colloca all’8° posto con un numero di famiglie che si avvicina alle tremila unità. Oltre che con questa forma è presente anche Melone e...

Nella classifica dei cognomi più diffusi in Sardegna Meloni si colloca all’8° posto con un numero di famiglie che si avvicina alle tremila unità. Oltre che con questa forma è presente anche Melone e quella ancora più rara Melloni. Diffuso uniformemente, spicca per numerosità nell’area di Cagliari dove rappresenta il 5° cognome dove ha l’epicentro con oltre 300 utenti e con densi nuclei a Quartu (125), Uta (75) e Selargius (58). Nel Nord-Ovest ha due gruppi molto numerosi a Sassari (160) e Alghero (127). Inoltre è ben rappresentato a Olbia (86), Oristano (60), Carbonia (51), Nuoro (50), Iglesias (47), San Vito (42), Sestu (41) e S. Gavino Monreale (40). Di particolare interesse è il caso di Uta dove Meloni occupa la prima posizione. La variante Melone è tipica di Alghero dove conta una quindicina di famiglie. Bisogna tener conto che, pur essendo più frequente in Sardegna che altrove, Meloni è anche un cognome italiano diffuso dal Lazio fino alla Lombardia dove è citato dal 1400. Durante il Medio Evo era più diffusa la forma Melone che è documentata dal 1100 nell’area di Sassari (condaghi di S. Pietro di Silki, di S. Leonardo di Bosove e di S. Michele di Salvennor) e tra il Meilogu e il Montiferru (condaghi di S. Nicola di Trullas e di S. Maria di Bonarcado). Nell’atto di pace tra la Corona d’Aragona e il Regno d’Arborea (1388) Melone è registrato ad Abbasanta, Bosa, Cabras, Morgongiori, Ollasta, Sassari, Seneghe, Siamaggiore, Siddi, Simaxis, Siris, Villaverde, Zerfaliu e nel villaggio medioevale di Spinalba. Nel 1500 è documentato a Oristano e Sassari, nel 1512 a Solarussa, nel 1521 a Osilo, nel 1539 a Siamaggiore, nel 1589 a Sanluri. La famiglia sassarese dei Melone, costituita da mercanti filo-aragonesi, nel 1436 ebbe il titolo di signori di Pozzomaggiore. Riguardo alla forma Meloni, oggi molto più comune, la sua prima attestazione si trova nel condaghe di S. Michele di Salvennor (circa 1230). Nel 1388 è presente a Genoni e Ruinas, nel 1555 a Sassari, nel 1589 a Sanluri, nel 1654 a Cagliari. A partire dal 1600 la forma Meloni cominciò a soppiantare Melone sia perché molti documenti erano prodotti a Cagliari, dove vigeva la variante locale che, tra l’altro, è simile alla forma gallurese Miloni. Non a caso negli atti dei parlamenti del Regno di Sardegna è presente quasi esclusivamente proprio la forma Meloni. In alcune fonti sono citate anche le varianti Mellone (condaghe di S. Maria di Bonarcado) e Melloni (Oristano 1522; Sanluri 1660). Altre grafie con le quali è documentato questo cognome sono Melonj, Melony (Cagliari 1654). Milone (Sorso 1600; Berchidda e Calangianus 1620) e Miloni (Sassari 1638; Castelsardo 1722; Perfugas
e Laerru 1794). Alla base di questo cognome è probabilmente un soprannome medioevale che rispecchia il termine logudorese melone e campidanese meloni che deriva dal latino tardo “melone”. Forse attribuito a ortolani produttori di meloni oppure a commercianti che li vendevano.



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