Un italo-egiziano vince Sanremo? Da Baglioni a Di Battista è un coro: "Mahmood è italiano"

Il giovane, madre di Orosei e padre egiziano, è cresciuto a Milano e di sé dice: "Sono italiano al 100 per cento"

SANREMO. Alessandro Mahmood, madre di Orosei, padre egiziano, cresciuto a Milano nel quartiere periferico del Gratosoglio ha vinto il Festival di Sanremo, il luogo per  eccellenza della musica italiana e così, qualcuno, ha voluto sottolineare che forse ci poteva essere una contraddizione nella vittoria da parte di uno straniero. Il primo a obbiettare qualcosa è proprio il giovane Mahmood che, essendo italiano, si sente italianissimo e lo dice senza ombra di polemica: «Io sono un ragazzo italiano al 100%».

«Quello che canto - spiega - è solo un ricordo della mia infanzia». Mahmood, incredulo per la vittoria al festival, si dice pronto a partecipare all'Eurovision Song Contest, che spetta di diritto al vincitore di Sanremo. E poi sui suoi ascolti ha aggiunto: «Sono fan della musica moderna, ho ascolti misti, dal cantautorato all'Indie e mi sono lasciato contaminare. Il mio è Marocco-pop». Nella polemica interviene anche il conduttore del Festival, Claudio Baglioni: ha vinto un italo-egiziano? «Non credo che il trattino sia appropriato - risponde Claudio Baglioni in sala stampa - è un ragazzo italiano».

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«La canzone di #Mahmood può non piacere ma le sue origini non c'entrano nulla! Per una volta parliamo di musica, non di politica...PS. Stupendo il brano di #Ultimo, andrò a vederlo in concerto a Milano. Spero lo facciano anche i tanti italiani che lo hanno sostenuto»: ecco su Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia.

Anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, si è congratulato in un tweet con il vincitore del Festival di Sanremo, il rapper Mahmood, cresciuto nel quartiere periferico del Gratosoglio. «Con te ha vinto Gratosoglio, Milano e l'Italia - ha scritto Sala -. Ti aspetto a Palazzo Marino per congratularmi di persona».

«Mi scandalizza che la politica sia entrata pure a Sanremo, non certo la canzone di Mahmood. Esistono tanti tipi razzisti in Italia, anche quelli che utilizzano la vittoria di un cittadino italiano a scopo elettorale»: lo ha detto Alessandro Di Battista del M5S a Mezz'ora in Più su Rai Tre, parlando del vincitore del Festival.

E poi il vincitore di Sanremo del 2018, Ermal Meta, nato in Albania: «A tutti coloro che dicono che la vittoria di Mahmood_Music sia una vittoria politica: non buttate merda su una cosa bella. La musica non ha passaporti, ma se proprio ci tenete a "controllare" quello di Alessandro è un passaporto italiano. E anche se non lo fosse, #sticazzi». «Per coloro che non hanno capito - precisa ancora Meta -. Non ho detto che ha vinto la canzone migliore anche perché non esiste la canzone migliore. Si tratta di gusti e il mio lo sapete già... dico solo che è giusto onorare il vincitore perché non può essere una colpa vincere. W la musica».

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