Lai, ma anche Lay e Bussalai: diffuso in Ogliastra deve la fama al tenente Sheridan

Nella classifica dei cognomi sardi più frequenti Lai si posiziona al decimo posto. Nell’isola conta oltre 2.500 famiglie alle quali ne vanno aggiunte un altro migliaio stanziate nelle regioni...

Nella classifica dei cognomi sardi più frequenti Lai si posiziona al decimo posto. Nell’isola conta oltre 2.500 famiglie alle quali ne vanno aggiunte un altro migliaio stanziate nelle regioni continentali, specie nel Lazio, Lombardia, Toscana e Piemonte. Lai è molto diffuso nell’area di Cagliari dove tra il capoluogo (329) e i centri dell’hinterland supera le 850 utenze. Ma le frequenze più alte in rapporto agli abitanti si registrano nell’Ogliastra (394) dove è il primo cognome e, in particolare, a Perdasdefogu (93) che rappresenta l’epicentro. Lai è molto frequente anche a Sassari (102), Nuoro (64), Tortolì (61), Carbonia (55), Iglesias (55). Ma dopo Cagliari, il secondo centro per numero di utenti non è in Sardegna. Infatti a Roma vi sono quasi 160 famiglie che hanno Lai per cognome. Tra Firenze e Prato ve ne sono altre 75, a Torino 67 e a Milano 60. Oltre a Lai è da tenere presente la rara variante Lay (16 famiglie in Sardegna e 8 in Toscana) che assurse alla notorietà negli anni Sessanta grazie all’attore Ubaldo Lay che impersonava il celebre tenente Sheridan. In realtà egli scelse di utilizzare il suo secondo cognome. Infatti apparteneva alla famiglia Bussa Lay, alla quale corrisponde il cognome Bussalai, noto grazie a Marianna Bussalai di Orani che ebbe un ruolo di primo piano nella storia del sardismo e dell’antifascismo sardo. Sulla forma Delài vi è qualche dubbio perché in Sardegna è molto rara mentre ha la massima diffusione in Lombardia. Sul piano storico Lai è documentato per la prima volta nella prima metà del 1316 con la forma De Lai e poi ancora nel 1388 a Siapiccia (Comita Lai) e nel villaggio ormai scomparso di Capriles (Gonnarius Lai). Nel 1522 è registrato a Oristano, nel 1603 a Sedilo, nel 1626 a Bosa, nel 1654 a Cagliari (dove era numeroso nella parrocchia di Stampace con le forme Laj e Lay), nel 1775 a Sassari, nel 1781 Ozieri, nel 1787 a Triei, nel 1832 ad Arbus, nel 1837 a Ollolai, nel 1841 a Guamaggiore, nel 1850 a Fonni, nel 1857 a Galtellì e nel 1861 a Tortolì. Dagli schedari della leva militare del 1880 si viene a sapere che il cognome era ormai attestato in molti altri centri specialmente del centro-sud come Ardauli, Arzana, Dualchi, Gergei, Guasila, Laconi, Muravera, Orosei, San Vito, Serri, Seui, Teulada, Tratalias, Ulassai, Ussana, Villacidro. Alcune famiglie assursero a cariche prestigiose come traspare dagli atti dei Parlamenti del Regno di Sardegna dove appaiono un Don Luigi Lay, consultore reale e un Pietro Maria Lai, giudice della Reale Udienza. Per quanto riguarda il significato, Lai rappresenta una forma accorciata del cognome di origine toponomastica Delài. Questo costituisce una forma errata di un più antico *D’Elài
che si riferiva al villaggio di Ellà attestato nel 1341 nelle collettorie pontificie. Elài e la sua variante Alài erano delle forme medioevali che indicavano l’odierno toponimo Alà, oggi denominato e più conosciuto con la forma di Alà dei Sardi (M. Pittau, I nomi di paesi, 18).



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