Successo di “Andando via” : arazzi per raccontare l’arte

Svelati a Nuoro i tessuti ispirati al monumento di Maria Lai per Grazia Deledda. Fase finale di un lungo percorso che ha coinvolto 22 tessitrici e le loro comunità

NUORO. Successo e tanta partecipazione, sabato, al Teatro San Giuseppe di Nuoro per lo svelamento del progetto “Andando via. Omaggio a Grazia Deledda”. Undici arazzi montati su strutture mobili con doppia facciata, una riproduzione delle colonne del monumento “Andando via”, realizzato da Maria Lai accanto alla chiesa della Solitudine dove la Deledda è sepolta. Le ventidue opere di arte tessile sono il risultato dell’ambizioso progetto voluto da Giuditta Sireus, ma anche la felice rappresentazione di altrettante tradizioni tessili dell’Isola. Accomunati solo dal bicolore bianco/nero e dalla dimensione, gli arazzi rappresentano le comunità da cui provengono.

I tessuti mostrati al pubblico per la prima volta, sono stati scenograficamente illuminati in sincronia con i brani eseguiti al pianoforte dalla musicista di fama internazionale Gilda Buttà. L’arpista Tiziana Loi ha introdotto la serata con un suo brano originale, scritto per l’occasione. Neria De Giovanni, esperta di Grazia Deledda, ha presentato la serata che ha visto avvicendarsi sul palco i numerosi protagonisti dell’evento, a partire dall’ideatrice, Giuditta Sireus, accompagnata da Chiara Manca, direttrice scientifica del progetto, e dalla designer Paulina Herrera Letelier, che hanno raccontato il percorso condiviso. Numerosa anche la rappresentanza istituzionale: Andrea Soddu, sindaco di Nuoro, e Giovanni Santo Porcu, sindaco di Galtellì – Comune capofila del consorzio che, insieme agli altri finanziatori tra cui la Regione Autonoma della Sardegna, ha reso possibile la realizzazione del progetto – sono saliti sul palco per evidenziare quali traguardi si possano raggiungere se si lavora uniti. Un percorso iniziato anche grazie al supporto dell’Archivio Maria Lai, rappresentato dalla presidente, nonché erede dell’artista di Ulassai, Maria Sofia Pisu. A testimonianza del lavoro svolto finora, è stata presentata l’anteprima del documentario del Francesco Casu. La voce – in alcuni casi anche il volto – di Maria Lai ha accompagnato le parti più strettamente connesse alla tessitura e al ruolo che essa ha nell’arte e nella vita secondo il suo pensiero di donna e d’artista, intervallata dalle testimonianze delle tessitrici, intervistate davanti ai loro telai. Una breve performance ha visto la piccola Freya Crobe interpretare il ruolo di una Jana intenta a distribuire le matasse
di filo per la tessitura.

La voce dell’attrice Rita Atzeri, della compagnia teatrale Il Crogiuolo — che metterà in scena lo spettacolo teatrale legato al progetto — ha raccontato in un monologo una per una tutte le protagoniste dell’intero evento: le tessitrici.



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