Londra, all’asta le opere dell'artista sassarese Edina Altara e di Gio Ponti

Verranno battuti 30 straordinari lotti provenienti dalla Casa di Fantasia, opera sublime del celebre architetto. Tra questi, due cassettoni e tre porte decorati dall'artista sarda

LONDRA. «Noi attendiamo da Edina una esposizione di piccoli specchi dipinti a frammenti di storie; una incantevole mostra di questa cantastorie col pennello, e poi torneremo a casa con un nostro episodio, con una sua canzone dipinta, parole e pittura, da riguardare tante volte, come si ascolta tante volte il disco d'una canzone, parole e musica». Con queste toccanti parole, il celebre architetto Gio Ponti chiudeva un lunghissimo articolo pubblicato su Domus, nel 1952, dedicato alle opere che l'artista sassarese Edina Altara aveva creato per gli arredi di Casa Lucano, a Milano. L'appartamento, chiamato anche Casa di Fantasia, rappresenta probabilmente uno dei più importanti e straordinari lavori realizzati dall'architetto milanese nell'ambito dell'arredamento e del decoro. Edina Altara, che all'epoca era una assidua collaboratrice di Ponti, proprio in questa occasione raggiunse il suo massimo livello artistico, realizzando dipinti con soggetti mitologici su due porte e sue due comò.

La porta a specchio dipinta da Edina...
La porta a specchio dipinta da Edina Altara per Casa Lucano


Il prossimo 21 marzo, queste opere verranno battute in Inghilterra in una vendita organizzata dalla case d'aste Cambi di Genova, in collaborazione con la Phillips di Londra. I fortunati collezionisti che potranno partecipare, avranno l'occasione di portarsi a casa alcuni tra i pezzi più importanti dell'intera carriera artistica della pittrice sarda, ma anche gli arredi di uno dei lavori più significativi di tutta l'attività di Gio Ponti.

Il valore stimato per i comò è tra i 50mila e i 70mila euro ciascuno. La porta (la seconda non è stata inclusa nell'asta) è invece inserita in un ambiente intero di pannelli di radica di noce, decorati da Fornasetti, altro straordinario artista collaboratore di Gio Ponti. Questo lotto si stima che supererà i 130mila euro.

La pittrice Edina Altara (Sassari 1898 - Lanusei 1983) collaborò con Gio Ponti ai decori di altri appartamenti e di ben cinque transatlantici, dall'Andrea Doria al Conte Biancamano, dal Conte Grande alle motonavi Oceania e Africa. La tecnica usata da Edina era particolarissima, al punto che la stessa pittrice decise di brevettarla. Dipingeva sul retro di un cristallo trasparente e gli spazi che non venivano coperti dal colore venivano specchiati e acidati. Il risultato era spettacolare: specchi dipinti con colori di una brillantezza magica. Di quell'epoca, si sono salvati tanti pezzi straordinari, quasi tutti appartenenti a collezionisti privati. Alcuni pezzi del periodo "pontiano" di Edina Altara sono custodite dagli eredi, in attesa e nella speranza che in futuro, un museo sardo, come quello del Novecento, che deve aprire all'ex Carmelo di Sassari, possa dare il giusto spazio e un'adeguata valorizzazione a queste opere straordinarie.

In conclusione, un altro passaggio dell'articolo dedicato da Ponti a Edina, intitolato "Opere d'arte nella casa di fantasia e la pittrice cantastorie": «Edina Altara, questa donna artista e artigiana, questa donna ingegnosa e immaginosa, ora non vorrebbe uscir più dal ritrovato incanto di queste favole. Essa venne un giorno dalla Sardegna a stupirci con deliziose figurazioni fatte di carte colorate ritagliate di getto con le forbici senza disegno e incollate su un cartone . Quella originaria felicità di sintesi le è rimasta quando dipinge i suoi vetri. Ma si lasci fare ad essa, guai a darle noi un tema: si spegne tutto».

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