Zappe, incisivi e pareti rocciose alle origini di Marras Ben 600 famiglie in Continente

Nella classifica dei cognomi sardi il cognome Marras condivide il 18° posto insieme a Deiana. In Sardegna risiedono circa 1900 famiglie mentre altre 600 sono stanziate in regioni continentali, in...

Nella classifica dei cognomi sardi il cognome Marras condivide il 18° posto insieme a Deiana. In Sardegna risiedono circa 1900 famiglie mentre altre 600 sono stanziate in regioni continentali, in particolare Lazio, Lombardia e Piemonte. I due poli dove si concentra la maggior parte dei portatori di questo cognome sono rappresentati dal Nord-Ovest (555) e dall’ex provincia di Cagliari (501). Negli altri territori si registrano frequenze variabili nell’Oristanese (228), nel Nuorese (178), nel Medio Campidano (168) e in Gallura (123). È meno frequente nel Sulcis-Iglesiente (87) e in Ogliastra (27). In relazione alle singole località l’odierno epicentro è costituito da Sassari (234), seguita da Cagliari (183), Alghero (80), Oristano (57), Serrenti (55), Olbia (46), Quartu S. Elena (44), Monserrato (38), Meana (35), Carbonia (34), Capoterra (32), Assemini e Nuoro (30). Di particolare interesse è il caso rappresentato dal piccolo comune di Erula dove con 34 famiglie Marras è il cognome più frequente. Di fatto ogni sette erulesi uno ha per cognome Marras (14,3%). Sul piano storico è documentato con diversi personaggi durante i secoli XI-XIII nei condaghi di San Pietro di Silki, San Nicola di Trullas e Santa Maria di Bonarcado. Nel 1388 è attestato nell’atto di pace tra la Corona d’Aragona e il Regno d’Arborea a Laconi (3), Sorgono (3), Atzara (2), Iglesias (2), Ardauli, Belvì, Birori, Figu, Ghilarza, Gonnostramatza, Iglesias, Laerru (Tomas de M.), Lei, Macomer, Nulvi, Olbia, Orotelli, Ortueri, Ottana, Paulilatino, Posada, Pozzomaggiore, Seneghe, Sagama, Siamanna, Sanluri, Samugheo, Tonara, Ula Tirso e nei villaggi medioevali di Gemussi (2) e Sorrai (3). In seguito è registrato a Oristano (1500), Osilo (1521), Perfugas e Sedini (1522), Sassari (prima metà 1500), Ghilarza (1593), Bosa (1599), Bortigali (1600) Sedilo (1603), Ozieri (1607), Tempio (1622-1658), Santulussurgiu (1650), Cagliari (1654), Ittiri (1657), Chiaramonti (1672), Martis (1683), Castelsardo (1697). È citato di frequente negli atti dei Parlamenti del Regno di Sardegna dove si ricordano un don Gaspare Marras e diversi canonici e notai. Nel 1841 è citato a Guamaggiore, nel 1842 a Monastir e nel 1857 a Galtellì. Nelle liste di leva del 1880, infine, risulta attestato ad Ardauli, Bortigiadas, Bottidda, Dorgali, Fordongianus, Guspini, Lula, Mores, Orroli, Senorbì, Sestu, Teulada. Per quanto riguarda il significato, Marras rappresenta il plurale familiare del cognome Marra che è documentato nel XII-XIII secolo nei condaghi di San Nicola di Trullas e Santa Maria di Bonarcado mentre attualmente è raro con poche famiglie nell’area di Cagliari, a
Sassari e poche altre località. È formato molto probabilmente da un antico soprannome che rispecchia il sardo marra “marra, zappa” e anche “dente incisivo” che deriva dal latino marra (Pittau, DCS 1, 189) e che è alla base di nomi di località caratterizzate da pareti rocciose.



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