tradizioni a ittiri 

“Sestos” svela i segreti dell’abbigliamento sardo

SASSARI. Ritorna a Ittiri il 30 marzo “Sestos. Aspettando Ittiri Folk festa” che anche in questa decima edizione presenta una giornata ricca di eventi di spettacolo e mostre e un convegno dedicato...

SASSARI. Ritorna a Ittiri il 30 marzo “Sestos. Aspettando Ittiri Folk festa” che anche in questa decima edizione presenta una giornata ricca di eventi di spettacolo e mostre e un convegno dedicato all'abbigliamento tradizionale della Sardegna. Organizzato dall'associazione Ittiri Cannedu, con la direzione scientifica di Giammario Demartis, l'evento è preceduto da un'anteprima: la mostra “Trame pittoriche del ‘900 sardo” (inaugurata nei giorni scorsi e visitabile sino a venerdì 29) nella Pinacoteca Nazionale di Sassari.

La parte etnografica della mostra curata da Demartis propone l'abbigliamento tradizionale di Osilo, Samugheo, Ossi, Codrongianus e Ittiri. Per la parte artistica il direttore della pinacoteca Giannina Granara ha scelto invece le opere dei più grandi maestri del ‘900 sardo fra cui Biasi, Ballero, Marghinotti, Figari per citarne solo alcuni. Il progetto “Sestos” sarà inaugurato sabato alle 11 nel Centro per le Arti di Ittiri con una mostra riepilogativa dei dieci anni della manifestazione Il convegno inizierà nel pomeriggio alle 17,30 e avrà come relatori Giuseppe Piroddu che parlerà di “Esperienze di confezione di costumi tradizionali”, interverrà poi Giovanni Pancrazio Deperu con la relazione “Abiti popolari tra Logudoro e Gallura”; Vincenzo Marini con “Buttones a buccia e buttones a marzeddu” e Gian Mario Demartis con “Sacro e profano nell’abbigliamento tipico di Ittiri”. «Gli influssi di religioni precristiane sul vestiario tradizionale sardo – spiega Demartis – risultano estremamente difficili da identificare con una metodologia scientifica. Le influenze cristiane, al contrario, sono più palesi, ma sebbene siano state più volte indicate dagli studiosi, non sono mai state approfondite con attenzione. Pure nell’abbigliamento popolare di Ittiri si individuano numerosi elementi di derivazione chiesastica. Per esempio nei gioielli: rosari, croci e catene disposte come il monogramma della Madonna e poi nello stesso corredo di ori del costume femminile di gala strutturato come ad imitazione del l’addobbo del simulacro di alcuni santi».Nel corso della serata verrà conferito il premio “manos de oro” a un artigiano del “costume”, dell’oreficeria o dell’artigianato che si sia particolarmente distinto per la sua attività. Accompagnerà la serata un'offerta musicale tutta al femminile, “Voci di donne”, che prevede le esibizioni per il canto logudorese Gavina
Fiori accompagnata dalla chitarra di Tore Matzau, per il canto campidanese (canto a curbas e gocius) Sabrina Sanna accompagnata dalla chitarra di Alessandro Melis, e infine il Coro Femminile “Nostra Signora di Monserrato”. La serata sarà coordinata e presentata da Maria Caterina Manca.

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