Loi, epicentro ogliastrino La fama giunse grazie a Duilio pugile campione del mondo

Loi rappresenta il 15° cognome sardo per numero di utenti. Nell’isola hanno questo cognome poco più di duemila famiglie alle quali ne vanno aggiunte altre 700 residenti in altre regioni, specie in...

Loi rappresenta il 15° cognome sardo per numero di utenti. Nell’isola hanno questo cognome poco più di duemila famiglie alle quali ne vanno aggiunte altre 700 residenti in altre regioni, specie in Lombardia, Lazio e Piemonte. La metà dei Loi risiede nell’ex provincia di Cagliari dove ha l’epicentro nel capoluogo (311) e nel suo hinterland (Quartu S. Elena 83; Selargius 39; Sestu 37; Quartucciu 30). Ma la maggiore densità si registra in Ogliastra, dove questo cognome è il terzo con oltre 360 famiglie, ed è primo a Ilbono dove, rispetto alla popolazione residente, raggiunge la più alta frequenza con circa 90 individui. Ma anche a Tertenia, Bari Sardo, Villagrande Strisaili, Tortolì e Jerzu questo cognome conta più di trenta famiglie. Nel resto dell’isola Loi presenta densi nuclei a Oristano (49), Dorgali e Sassari (48), Carbonia (39), Iglesias (34), Alghero e Samugheo (32), Terralba (31). Le frequenze più basse si registrano in Gallura e nel Medio Campidano. Nuclei piuttosto densi si rilevano anche fuori dalla Sardegna, in particolare a Roma (88), Milano (60) e Genova (48). Bisogna tener conto anche della variante Loy, oggi meno diffusa, che può contare su 25 famiglie in Sardegna, 24 nel Lazio e una quarantina in altre regioni. Il più noto rappresentante di questo cognome è Duilio Loi, celebre pugile nato a Trieste da padre cagliaritano, che tra gli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta fu campione italiano europeo e mondiale. Sul piano storico le prime attestazioni si trovano con la forma De Loy nell’antico Regno d’Arborea nel Condaghe di S. Maria di Bonarcado tra gli inizi del 1100 e la metà del 1200 (donnu Comita de L., Barisone de L., Goantine de L.). Tra il 1316 e il 1342 è attestato sempre con questa forma nella parte centro-meridionale dell’isola. Nel 1388 De Loy è citato nell’atto di pace tra il Regno d’Arborea e la Corona d’Aragona a Baradili e a S. Gavino Monreale e con la forma Loy a Sanluri, Sardara e nel villaggio medioevale di Acene. Nello stesso atto è registrato anche con la forma De Loi a Gonnostramatza, Gonnoscodina, Nuraxinieddu e a Sennariolo. Sempre in questo documento è citato ad Abbasanta con la forma De Illoi che è rilevante per individuare l’origine. Tra il 1410 e il 1500 De Loy è registrato a Oristano. La forma Loy è attestata a Sedilo nel 1605 e nel 1654 a Cagliari (frequente nella parrocchia di Stampace anche con la grafia Loj). Successivamente è registrato a Bono (notaio Luigi L.) e a Sassari (1797: padre Diego Loy di San Girolamo).

Per quanto riguarda l’origine e il significato del cognome, la preposizione De che lo precede nei documenti medioevali lascia ritenere che sia derivato molto
probabilmente dal nome di un villaggio ormai scomparso (Wolf 41, 57; Pittau, DCS 2, 142) che è ricordato con le forme Loi, Iloi e Illoi. Questo villaggio un tempo sorgeva nel Regno di Arborea. Il suo sito è da individuare nei pressi del Nuraghe Iloi, nel territorio comunale di Sedilo.

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