Il tenore Francesco Demuro Oscar della lirica: «Canto il sole della mia terra»

Parla l'artista di Porto Torres che si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento: «A dicembre sarò al Comunale di Sassari con tre concerti»

leggi anche:

SASSARI.
È lui più grande tenore del mondo. Il nome di Francesco Demuro entra nella hall of fame della musica lirica internazionale, ingresso che nessuno aveva messo in dubbio – fatti i debiti scongiuri – dal giorno della nomination avvenuta l’anno scorso. Riconoscimento che è arrivato domenica, durante la cerimonia nello spettacolare anfiteatro di Doha capitale del Qatar e organizzata dalla prestigiosa Fondazione Verona per l’Arena che con la Confederazione Italiana Associazioni e Fondazioni per la Musica Lirica e Sinfonica, che organizza da 7 anni gli International Opera Awards, gli Oscar della lirica. Francesco Demuro è orgoglioso e felice di un risultato che si aggiunge ai tanti traguardi della sua carriera. «Sono particolarmente orgoglioso che il riconoscimento venga dal mio Paese e che il mio nome si stato scelto tra quelli di grandi star come Juan Diego Flores e Jonas Kaufmann e da una giuria di grandi esperti» sottolinea l’artista di Porto Torres.

New York, ovazione per il tenore sardo Francesco Demuro al Metropolitan Opera NEW YORK. Clamoroso successo per il tenore di Porto Torres, Francesco Demuro, al Metropolitan Opera di New York, per la sua straordinaria interpretazione nel Rigoletto di Giuseppe Verdi. L'opera è andata in onda in diretta audio streaming. Per Demuro, nel ruolo del Duca di Mantova, applausi a scena aperta da parte del pubblico in teatro. Questo audio è stato pubblicato sulla pagina Facebook del funclub del tenore sardo(Pagina Facebook funclub Francesco Demuro)


Quali sono le qualità che secondo lei hanno convinto la giuria?
«Credo che siano le doti vocali che mi sono riconosciute dalla critica e dai direttori: una voce con un timbro bello, ma specialmente la musicalità, la capacità di andare con l’orchestra, capire la musica. Una dote innata che i direttori apprezzano tantissimo e che non è così diffusa come si potrebbe pensare in un primo momento. Esistono e sono esistiti grandi cantanti e strumentisti che sono magari dei virtuosi ma non hanno questa capacità».

Dopo la Traviata al San Carlo di Napoli, il tenore sardo al ristorante si rilassa così SASSARI. Lo straordinario tenore di Porto Torres, Francesco Demuro, che in questi giorni sta andando in scena al San Carlo di Napoli, interpretando Alfredo nell'opera La Traviata, è stato ripreso al ristorante, subito dopo una delle performance in teatro, e ha cantato per pochi fortunatissimi spettatori una versione strepitosa di Marechiare, facendo un omaggio alla città di Napoli. Questo video è stato condiviso sulla pagina Facebook Francesco Demuro Fansclub, totalizzando in poche ore oltre 30mila visualizzazioni(a cura di Federico Spano)


Le differenze con gli altri cantanti che avevano avuto la nomination?
«Sono grandi artisti, la differenza è essenzialmente nel timbro vocale. Kaufmann è un tenore drammatico e Vargas leggero, mentre il mio timbro è definito lirico, nel mio settore vocale ci sono i titoli più rappresentati al mondo come i capolavori verdiani “Rigoletto” e “Traviata”, ma anche Puccini e Donizetti, per citarne alcuni».

Porto Torres, un Nessun Dorma da brividi del tenore Francesco Demuro PORTO TORRES. Il celebre tenore di Porto Torres, Francesco Demuro, ha cantato il "Nessun Dorma" (la celebre romanza della Turandot di Giacomo Puccini) durante la manifestazione Notte di Stelle a Balai. Questo video è stato realizzato da Domenico Bazzoni, che ringraziamo


Cosa significa lavorare con i più grandi direttori del mondo?
«La sensazione bellissima di essere apprezzato da Zubin Mehta, un grandissimo che ti chiama personalmente per lavorare in “Otello” con i Berliner Philharmoniker, come sta accadendo in questi giorni a Baden Baden, è una cosa grande e importante. Con lui ho già lavorato alla Scala e in Kazakistan. Daniel Barenboim si è innamorato della mia voce e mi ha fatto firmare tanti contratti importanti in tutto il mondo, è per me un motivo di orgoglio perché è un mostro sacro della musica, un genio che parla 9 lingue, il cui cervello dovrebbe essere studiato dalla scienza. Cito solo questi grandi ma ho incontrati tanti altri direttori e colleghi che mi hanno fatto crescere».

Porto Torres, un Nessun Dorma da brividi del tenore Francesco Demuro PORTO TORRES. Il celebre tenore di Porto Torres, Francesco Demuro, ha cantato il "Nessun Dorma" (la celebre romanza della Turandot di Giacomo Puccini) durante la manifestazione Notte di Stelle a Balai. Questo video è stato realizzato da Domenico Bazzoni, che ringraziamo


Il suo percorso artistico e la sua formazione quanto hanno influito nella sua carriera?
«Sono convinto che essere partito dalla tradizione popolare mi abbia dato molto. Ho percorso una strada diversa e originale, la mia formazione nel canto lirico non è stata “intossicata” dalla voglia di imitare qualcuno ma è cresciuta con me. Il canto sardo mi ha insegnato a cantare per la gente, una formazione nata fuori dal conservatorio e affinata in un secondo momento che mi ha fatto diventare quello che sono».

Cantare per il popolo: è un po’ un ritorno alla tradizione italiana del melodramma?
«È quello a cui dobbiamo puntare per far vivere l’Opera. Un’arte nata in Italia, che è diventato solo dopo uno spettacolo per l’elité. Ho visto bambini in tutto il mondo, in Giappone o in Cina, cantare in italiano e studiare l’opera lirica. Un patrimonio che dobbiamo difendere, c’è un grande movimento internazionale per il riconoscimento del canto lirico come patrimonio dell’Unesco».

Enrico Stinchelli, conduttore della Barcaccia e regista, ha presentato la serata di Doha e ha parlato delle qualità particolari degli artisti sardi, esistono davvero?
«Credo proprio di sì, ha detto che i sardi hanno un carattere combattivo, non si fanno abbattere, e in questo lavoro è davvero importante, non ci sono solo momenti felici. La nostra terra è bellissima ma offre davvero poco, ogni cosa va conquistata con tenacia e questa è una lezione che ognuno di noi si porta dentro. Personalmente sento di interpretare con una passione particolare, di portare ogni volta la forza del nostro sole. Giro il mondo con il mio lavoro, ma devo ammettere che la Sardegna, il suo mare mi mancano, come mi manca stare lontano dalla mia famiglia. Faccio di tutto per stare con loro, ultimamente mia moglie Vittoria e le mie figlie Alessia, Ilaria e Ilenia erano con me a New York e hanno assistito al al mio Falstaff al Metropolitan Opera House, dei bellissimi momenti».

Cè un pubblico che ama particolarmente?
«Mi piacciono gli americani, vanno a teatro per divertirsi, per loro l’opera è come un musical, sono allegri e rilassati, non sono allerta per cogliere anche la minima imperfezione. Però per poter dire di essere davvero arrivati come cantanti bisogna superare il pubblico di provincia dei melomani italiani. Per noi ogni volta è un debutto e io ho debuttato proprio a Parma nel 2007 con “Luisa Miller” di Verdi. È andata bene».

Quando la potremo applaudire?
«Sarò quest’anno al Comunale di Sassari, con tre concerti che chiuderanno la stagione lirica il 13, 14 e 15 dicembre».

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community