Elena Ledda sul podio di Radio Polonia

Il suo album “Cantenti a Deus” votato come secondo più bello degli ultimi 25 anni

SASSARI. Un mesetto fa il suo album “Cantendi a Deus” era stato inserito nella ristrettissima cerchia di candidati di un referendum lanciato da Polskie Radio – la principale emittente nazionale polacca –, che aveva chiesto a milioni di ascoltatori di votare il più bell’album dell’area “world music” uscito negli ultimi venticinque anni. Un successo qualsiasi fosse stato l’esito della consultazione, considerato che della lista facevano parte dischi celeberrimi artisti come Caetano Veloso, Cesaria Evora, Compay Segundo, Ry Cooder, Ibrahim Ferrer, Mercedes Sosa, la Kocani Orkestar e Paolo Fresu, un altro sardo, con il progetto “Mistico Mediterraneo”.

Eppure per Elena Ledda la notizia strabiliante è arrivata ieri pomeriggio, quando ha scoperto, grazie a una telefonata giunta da Varsavia, il risultato del voto: secondo posto, dietro il progetto “Buena vista social club” (milioni di copie vendute in tutto il mondo, anche grazie all’omonimo docufilm di Wim Wenders girato all’Avana) e davanti a Cesaria Evora, la grandissima cantante scomparsa nel 2011, probabilmente la cantante di morna più conosciuta al mondo.

«Sono ancora incredula e strafelice – commenta a caldo la folksinger di Quartucciu –, mi fa impressione vedere il mio nome accanto a quello di certi mostri
sacri». L’album “Cantendi a deus”, uscito nel 2009 per S’Ardmusic , ha ricevuto tanti altri premi, ed è il frutto di trent’anni di ricerca fatta proprio da Elena Ledda nel campo della musica sacra della Sardegna. Un vero gioiello, come riconosciuto sia dal pubblico sia dalla critica.

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