Usai, antica stirpe di commercianti e nobili cavalieri

Il cognome Usai è il 14° tra quelli più frequenti in Sardegna. Nell’Isola conta circa 2.060 famiglie alle quali ne vanno aggiunte altre seicento stanziate nelle restanti regioni, specialmente nel...

Il cognome Usai è il 14° tra quelli più frequenti in Sardegna. Nell’Isola conta circa 2.060 famiglie alle quali ne vanno aggiunte altre seicento stanziate nelle restanti regioni, specialmente nel Lazio, Piemonte, Lombardia. L’area di maggiore diffusione è costituita dalla ex provincia di Cagliari (650) dove ha un primo epicentro nel capoluogo (227) e nel suo hinterland (Quartu S. Elena 64, Sestu 37, Assemini 30). L’altra zona in cui è molto diffuso è rappresentata dalla provincia di Sassari (400) dove ha il secondo epicentro nel capoluogo (221) con un denso nucleo ad Alghero (47) e un altro meno rilevante a Porto Torres (26). Sul piano della frequenza si segnala l’Ogliastra (237) dove Usai rappresenta il 6° cognome con una folta presenza a Lanusei (53). Anche il Medio Campidano costituisce un’area di elevata frequenza (223) con un picco di presenze a Guspini (71) e un denso nucleo anche a Sanluri (30). In Gallura Usai è presente con 190 famiglie di cui la metà risiedono a Olbia (88) mentre a Tempio ne risiedono altre 35. Nel Sulcis-Iglesiente conta 170 utenze concentrate nei due centri maggiori (Carbonia 40; Iglesias 31) e nei due nuclei di S. Giovanni Suergiu (21) e Domusnovas (20). La sua diffusione è minore nella provincia di Oristano (100), dove ha un discreto nucleo nel capoluogo (28), e nella provincia di Nuoro (85) dove presenta 31 utenze nella città capoluogo.

Usai rappresenta una variante del cognome Gusai rispetto al quale si è verifica la caduta della g- iniziale. Gusai è molto meno diffuso con 45 utenze nell’Isola (23 a Nuoro e 12 a Siniscola) e un’altra dozzina nella Penisola. Oltre alle forme Gusai e Usai dovette esistere anche una variante Busai come appare dal nome di un podere Busais in agro di Gesturi.

Sul piano storico rappresenta un cognome documentato fin dal 1190 con l’antica forma Gusai nei condaghi di S. Leonardo di Bosove, di S. Pietro di Silki e di S. Maria di Bonarcado. In quest’ultima fonte è registrato anche con la forma Usay. Tra il 1250 e il 1500 questo cognome è citato tra quelli che erano autorizzati a svolgere traffici nel territorio della Repubblica di Genova. Nell’atto di pace tra il Regno d’Arborea e la Corona d’Aragona (1388) è citato con la forma Usay a Busachi, Chiaramonti, Ortueri e con la forma Usai Nughedu San Nicolò e Nurallao. È citato più volte negli atti dei Parlamenti del Regno di Sardegna. Inoltre è attestato a Oristano (1500), Perfugas (1522), Sanluri (1589; 1660), Sedini (1600), Sedilo (1603), Ozieri (1607), Tempio (1606: Usaij), Cagliari (1646: Usai, Usay, Usaj), Sassari (1641), Castelsardo (1651), Alghero (1716), Nulvi (1740), Villasor (1809), Arbus (1832), Monastir (1842), Galtellì (1857), Berchidda (1862), Tortolì (1884) e nei registri di leva del 1880 a Barì Sardo, Borore, Guspini, Ittireddu, Lanusei, Lunamatrona, Narcao, Quartu S. Elena, S. Antonio Ruinas, S. Basilio, Seneghe, Senorbì, Silius, Villasalto e Villaurbana.
Alcuni Usay nel Seicento ebbero il privilegio del cavalierato e della nobiltà.

Riguardo all’origine e al significato l’ipotesi più attendibile è che derivi dal nome barbaricino gusaju ‘aglio angolare’ (CDS, 2, 93) di una piantina selvatica più nota col nome di àppara.



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