I vini sardi valgono più di 60 milioni di euro. E Alghero è il territorio leader

È il fatturato del vino prodotto in Sardegna nel 2017 secondo Laore. Nella nostra regione 27mila ettari di vigneti

Qual è il fatturato del vino prodotto in Sardegna? Difficile dirlo con esattezza. Dal momento che non è semplice attribuire un valore medio alle bottiglie prodotte da ciascuna azienda. Si consideri poi che una parte della produzione viene venduta come vino sfuso e che, comunque, ciascun produttore tende a fare delle promozioni, per cui il valore di ciascuna bottiglia può oscillare nel corso di un anno. Secondo Laore Sardegna, l'agenzia per lo sviluppo in agricoltura della Regione, il valore economico della produzione a prezzi correnti per l'anno 2017 era di circa 64 milioni di euro.

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Quel dato può essere considerato solo dal punto di vista orientativo. Anche perché negli anni precedenti o gli anni seguenti il dato relativo alla produzione ha avuto grosse oscillazioni in ragione dell'andamento climatico.

Più semplice, invece, seguire l'andamento di altri dati. Per esempio quello della produzione di vino. Nel 1861 l'isola produceva un milione e 136 mila ettolitri, che sono diventati 354 mila nel 2017. Nel 1891 gli ettari coltivati a vigna nella nostra isola erano 68.684, che diventeranno 26.000 nel 1922. Il picco più importante viene toccato nel 1980 con ben 73.463. Cifra che progressivamente cala negli anni successivi per diventare 44.201 nel 2000 e assestarsi intorno ai 27 mila ettari nel 2017. Attualmente sono 9.710 gli ettari di vigneto della provincia di Cagliari, seguita da Sassari con 7.869, Nuoro con 6.595 ettari e Oristano con 3.119 ettari.

Le superfici coltivate a uve destinate a vini Doc e Igp sono passate da 9.176 ettari nel 1984 agli attuali 14.387 ettari, a conferma della scelta di una enologia di qualità da parte della Sardegna. In particolare occupano 18.278 ettari i vigneti sotto i 300 metri di altitudine, 7.167 ettari quelli di media collina (tra i 300 e i 600 metri), mentre occupano 1.858 ettari i vigneti sopra i 600 metri.

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Serdiana è il comune della provincia di Cagliari che ha la maggiore superficie vitata con 829 ettari. Dorgali, con 550 ettari, ha il vigneto più grande della provincia di Nuoro. Mogoro con 247 ettari guida la provincia di Oristano, mentre Alghero è la città con il vigneto più esteso nell'isola con 1.241 ettari. La forma di allevamento più diffusa nell'isola è quello a spalliera- Guillot con 12.780 ettari. L'alberello resiste con 10.780 ettari, mentre il cordone speronato è adottato su 2.396 ettari. Se andiamo a vedere le cultivar notiamo che il Cannonau è il vitigno più diffuso con 7.466 ettari, seguito dal Vermentino con 4.418 ettari e dalla Monica con 2.385 ettari.

Interessante vedere quali sono le fasce di prezzo più vendute dalle cantine sarde. «Indubbiamente sono quelle intorno ai dieci euro_ dice Antonello Pilloni, storico presidente della Cantina Santadi_. Mi riferisco a quelle bottiglie che hanno un ottimo rapporto tra il prezzo e la qualità, come può essere il nostro Rocca Rubia, per intenderci. E' anche vero che chi vuol bere bene badando alla qualità più che alla quantità ha una rosa di 4-5 bottiglie sarde che hanno sempre una loro fetta di mercato nonostante i periodi di crisi».

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Analisi condivisa da Mario Ragnedda di Capichera, 350 mila bottiglie, una delle aziende italiane più apprezzate nel mondo. «I nostri vini si collocano su fasce di prezzo diverse_ dice_. Chi beve Capichera sa che anche se spende una decina di euro a bottiglia, beve molto bene. E' vero, poi che nei periodi di crisi economica le nostre bottiglie più pregiate non conoscono crisi. Anzi, avviene proprio il contrario».


 

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