Ritorna “Vini sotto le stelle” tra calici, street food e musica

Oggi la giornata finale con i quindici migliori “rossi” e “bianchi” prodotti nell’isola Tra le cantine presenti quelle algheresi di Santa Maria La Palma e Tenute Delogu

CAGLIARI. L’assaggio di quindici tra i migliori vini sardi, tre tocchi di street food, una spruzzata di musica d’autore. A dirla tutta, un suggestivo e prezioso miracolo nel cuore della città: tra ieri e oggi all’ExMa non ospita solo i nettari isolani, dai vermentini a cagnulari, bovale e carignano, passando per il nuragus di Cagliari fino a sua maestà il cannonau. Doc riserva, per giunta. Ma amplia lo scenario. E strizza l’occhio ad abitudini e mode di tendenza. Il cibo da consumare per strada, ad esempio. Di matrice isolana, e dunque con un applauso al territorio, alle ricette, ai sapori forti e genuini made in Sardinia. Così come è altrettanto solido l’abbraccio alle proposte con Dna d’oltre Tirreno. In sostanza, la scaletta, meditata e per nulla banale, messa su dall'associazione “I love music” coglie il bersaglio. Una due giorni da gustare calice per calice, con calma e attenzione, da sempre elementi chiave per le emozioni del palato. La seconda edizione di “Vini sotto le stelle” ha personalità. In più aggrega e include anime differenti. E si arricchisce con le indicazioni tecniche della Fondazione italiana sommelier Sardegna, presieduta da Guido Pani. «Abbiamo previsto un percorso sensoriale che passa per la degustazione dei vini di alcune delle cantine più blasonate dell'isola. Una decina le abbiamo già scelte, completeremo il quadro invitando quelle che saranno premiate al Vinitaly di Verona che si chiude il 10 aprile», spiega Fabio Fenu, presidente di “I love music”.

La premessa è allettante. Gustati a piccoli sorsi i nettari di mamma Sardegna, all’ExMà si assaporerà anche il cibo. Ovvero, street food di qualità. Yatai Japanese, Sardinia Fish e Street Food Hashtag sono le scuole e le novità per gustare il top del settore. Miki e Saiki terranno alta la bandiera giapponese con il Kushiage (spiedini fritti), presentato pressoché in anteprima per l’evento. Il duo opera con successo per eventi privati e catering a Cagliari. Sardinia fish è noto per il delizioso hamburger di salmone e lo si incrocia in viale Poetto. Oasi naturalistica e per gli amanti degli accostamenti gastronomici sfiziosi e poco usuali.

Ma all’ex mattatoio di via Sonnino sarà difficile scordare i panini e la super polpetta di scottona firmata da Giorgio Serra. Lo chef quartese con base a Marina Piccola, recente promotore del ristorante “Solo pasta” in via XX Settembre, proporrà anche un panino vegetariano senza glutine. A pelle, un melting pot di sapori, aromi e colori che incuriosisce. E scomoda cultura e sensibilità spalmate tra storia, memorie e tradizioni di una terra baciata da sole e maestrale.

“Vini sotto le stelle” viaggia da giorni anche sul web. Filosofia e sviluppo sono condensati in un video che racconta ed emana sentori accattivanti. Dai vini ad hamburger e spiedini per poi tornare ai vini. La lista delle cantine presenti al festival dalle mille magie che si spalma nel prossimo weekend, sono quelle di Dolianova, Dorgali, Monserrato-Paulis, Ogliastra (Tortolì), Santa Maria La Palma (Alghero), Carlo Pili (Soleminis), Enrico Melis (Barrali), Deriu e Tenute Delogu (Alghero-Fertilia) e
Asinara (Sorso). Il quadro si completa alla vigilia dell'appuntamento con i vini di alcune delle big isolane in scena, e si spera, sul palco a Verona. A conti fatti, dalle 18 all’una del mattino, con la compilation di RadioX per colonna sonora, si andrà a caccia di sensazioni di pregio.

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