Non c’è il destino ma un errore all’origine di Fadda

Il cognome Fadda è il 20° tra quelli più frequenti in Sardegna. Nell’Isola conta circa 1650 famiglie alle quali ne vanno aggiunte altre 600 stanziate in altre regioni, specialmente nel Lazio,...

Il cognome Fadda è il 20° tra quelli più frequenti in Sardegna. Nell’Isola conta circa 1650 famiglie alle quali ne vanno aggiunte altre 600 stanziate in altre regioni, specialmente nel Lazio, Piemonte e Lombardia. In totale supera i 2200 nuclei familiari. Risulta equamente diffuso nelle province storiche in rapporto alla densità degli abitanti. Al sud i centri di maggiore frequenza sono Cagliari (170), Quartu Sant’Elena (70), Iglesias (38), Carbonia (22), Capoterra (21), Guspini (16), Barumini, Maracalagonis e Selargius (15. Al centro è frequente a Nuoro (68), Oristano (48), Busachi (45), Orani e Simaxis (23), Austis (19), Macomer (18), Ghilarza e Oliena (16), Ardauli e Bolotana (15). Al nord presenta densi nuclei a Sassari (140), Alghero (55), Ittiri (38), Osilo (25), Thiesi (23), Olbia (20), Porto Torres (16), Olbia e Siniscola (15). Sul piano della densità per centro abitato emerge il comune di Busachi dove Fadda con circa 45 famiglie rappresenta di gran lunga il primo cognome.

Dal punto di vista storico è documentato con la forma Falla dal 1388 a Iglesias, Orune, Oristano e nel villaggio medioevale di Spasulè presso Tonara. Nella stessa fonte è citato con la forma Fada (da leggere Fadda) a Gonnostramatza. Verso il 1436 è citato nel villaggio medioevale di Sorra (Borutta) e nel 1521 a Osilo.

La forma odierna, Fadda, è citata nel 1533 a Oristano; nel 1559 a Cagliari; nel 1595 a Sedilo; nel 1593 a Ghilarza, nel 1627 a Sassari; nel 1680 a Sorso; nel 1710 a Nuoro; nel 1742 a Castelsardo; nel 1721 ad Alghero; nel 1756 a Chiaramonti; nel 1768 a Perfugas; nel 1809 a Villasor; nel 1837 a Ollolai; nel 1841 a Guamaggiore; nel 1842 a Monastir; nel 1857 a Galtellì; nel 1862 a Berchidda.

Nelle liste di leva del 1880 risulta presente ad Aidomaggiore, Allai, Austis, Bitti, Bolotana, Busachi, Fordongianus, Guspini, Musei, Orosei, Ozieri, Pula, Tresnuraghes e Tula. Inoltre è registrato negli atti dei parlamenti del Regno di Sardegna anche in relazione a una famiglia nobile di Cagliari (1631).

Questo cognome si presenta in origine con la forma Falla che poi si sviluppa nell’odierno Fadda (/dd/ come in caddu ‘cavallo’). Il cognome Falloni, specifico di Castelsardo, sembrerebbe un accrescitivo di Falla se non fosse che è documentato già sessanta anni prima (1321) con presenze anche a Sedini nel 1600 con la forma Fallone. Va anche considerato che Falloni è un cognome presente nella Penisola con epicentro tra Albano Laziale e Roma e altri piccoli nuclei in regioni del nord da cui potrebbe essere giunto in Sardegna.

Riguardo al significato, le più antiche attestazioni con la forma Falla portano a escludere che possa essere insorto dal sardo fada ‘fata’ o che si tratti del sassarese fadda ‘fata’ e ‘sorte, destino’ o che derivi dal ligure fäda ‘lembo, falda’. Il fatto che Falla e Fadda siano del tutto assenti nelle fonti dell’Età Giudicale rende plausibile l’ipotesi che possa essersi formato
durante il 1300 dall’italiano fallare ‘commettere un errore, un fallo, un peccato’ nel senso di ‘colpa, errore’. Significato che è documentato in toscano dal 1294 e che si conserva ancora nel gallurese faddha ‘falla, fenditura, apertura, buco’ (S. Brandanu, VGI, s.v. faddha).



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