Enoturismo all’ombra dei nuraghi

Sabato a Barumini la Giornata della cultura del vino e dell’olio organizzata dall’Ais Il presidente Dessanti: «Dobbiamo chiederci se siamo pronti a cambiare passo»

Il vino, l’olio, i nuraghi. Tre simboli della Sardegna che sabato prossimo si intrecceranno a Barumini per celebrare la nona edizione della Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio, organizzata dall’Associazione italiana sommelier. Il versante isolano sarà curato come sempre dall’Ais Sardegna, che ha scelto un sito fortemente identitario come quello del complesso di Su Nuraxi. La reggia nuragica farà da sfondo al convegno sul tema “Il turismo del vino e dell’olio” e alla successiva degustazione del vino prescelto, in questo caso il Bovale. La manifestazione è programmata in collaborazione col Mipaaft, il Mibac e il Miur e si svolgerà in tutta Italia all’interno di edifici di alto valore storico e artistico di

competenza del Mibac o delle amministrazioni locali coinvolte nell’iniziativa, che per l’occasione saranno aperti

gratuitamente al pubblico. Il programma della giornata, che si svolgerà al Centro Lilliu, prevede tre diversi momenti: un convegno di approfondimento sul tema prescelto, visite guidate e degustazioni enogastronomiche.

«Il tema fondamentale del convegno – spiega Roberto Dessanti, presidente regionale dell’Ais – è quello di proporre il vino e l’olio come patrimonio nazionale agganciandoci al primo articolo del Codice unico del vino approvato di recente. L’idea di fondo di una giornata come questa è unire il patrimonio artistico, quello viticolo e quello olivicolo e far “assaggiare” tutto ai partecipanti. Proprio per questo ogni anno viene scelta una sede diversa, nel 2018 l’evento si è svolto al Muse di Sassari, in piazza Santa caterina, ed è stato un grande successo. Contiamo di replicarlo anche quest’anno in un territorio troppo spesso trascurato come la Marmilla e proponendo un vino, il Bovale, che sta tornando in auge dopo essere stato poco considerato per anni». Riguardo il tema del convegno il presidente dell’Ais Sardegna sottolinea che «bisogna cominciare a chiedersi se la Sardegna sia pronta a fare un passo avanti su questo versante. Carlo Marcetti farà un intervento sul rapporto nazionale sull’Enoturismo, mentre una parte specifica sarà dedicata alla nuova legge nazionale che di fatto rappresenta una svolta per tutto il comparto: le visite con degustazioni nelle cantine, infatti, vengono ufficialmente sdoganate e regolamentate da una legge, mentre prima erano, diciamo così, tollerate. Questo significa che le aziende dovranno mettersi a norma e, soprattutto, strutturarsi per l’accoglienza del turista che nelle cantine andranno a visitare, degustare e comprare». Non a caso è previsto un contributo dell’Istituto del controllo di qualità e repressione frodi, mentre e l’Ais ha coinvolto il Gal della Marmilla e il Movimento del turismo del vino in Sardegna.

La parte enogastronomica sarà incentrata sulle degustazioni di produzioni tipiche locali con un focus sul Bovale a cura di Luca Mercenaro
dell’Università di Sassari: «Un vino – ribadisce Roberto Dessanti – che è sempre stato un comprimario ma ultimamente viene proposto, e bene, in purezza grazie alle nuove tecniche produttive e di cantina che consentono di ovviare ad alcuni problemi che effettivamente si presentavano».

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