Nel XII secolo era Pullu poi diventò Puddu

Tra i cognomi sardi Puddu si colloca al ventunesimo posto con poco meno di 2100 famiglie di cui 1600 residenti in Sardegna. Nelle altre regioni Puddu è presente in Lombardia (97), Piemonte (77),...

Tra i cognomi sardi Puddu si colloca al ventunesimo posto con poco meno di 2100 famiglie di cui 1600 residenti in Sardegna. Nelle altre regioni Puddu è presente in Lombardia (97), Piemonte (77), Lazio (71) ecc. Nell’Isola più dei due terzi dei Puddu risiedono nella vecchia provincia di Cagliari. Circa il 25 per cento risiede nelle province di Oristano e Nuoro mentre nella provincia di Sassari e in Gallura risiedono solo un centinaio di famiglie. La classifica dei comuni vede al primo posto Cagliari (250) seguita da Quartu Sant’Elena (147), Selargius (76), Iglesias (60), Oristano (46), Carbonia (41), Monserrato (39), Capoterra (36), Ulassai (31), Dolianova (29), Sinnai (27), Oliena (25), Assemini (24), Portoscuso (23), Quartucciu (20), Esterzili e Sant’Antioco (19), Nuoro (18) e Arzachena (15).

La maggiore densità, tuttavia, si registra nel piccolo comune di Serri dove risiedono una quarantina di persone che hanno Puddu per cognome. Al di fuori della Sardegna Puddu presenta discreti nuclei a Roma (38), Torino (30), Genova (23), Bologna (19) e Milano (17).

La forma Pudda è molto meno diffusa, con un centinaio di famiglie in tutto che per metà sono attestate tra il Monteacuto e la Gallura con epicentro a Buddusò (15 famiglie) e piccoli nuclei a Berchidda, Monti, Olbia, Ozieri e Padru. Un’altra decina di famiglie risiedono a Orotelli. Nella parte meridionale dell’Isola è molto raro.

Sul piano storico Puddu è documentato con la forma Pullu tra il 1100 e il 1200 nel Condaghe di San Nicola di Trullas. Nello stesso periodo è più frequente il femminile Pulla (condaghi di S. Maria di Bonarcado, S. Michele di Salvennor e S. Nicola di Trullas). Inoltre sono attestati anche i derivati Pullis (Condaghe di San Pietro di Silki) e Pullikina (condaghi di Salvennor, Silki e Trullas). In seguito Puddu è registrato nel 1388 nell’atto di pace tra il Regno d’Arborea e la Corona d’Aragona a Iglesias e Gesturi. Nello stesso atto sono citate anche le forme Pullio (nel villaggio medioevale di Senusche); Puddio a Fordongianus e nel villaggio medioevale di Montesantu Josso; Pulla a Cheremule e Puddina a Villamar. Le prime attestazioni della forma odierna risalgono al 1400 quando un certo Simon Puddu Carta fu elevato al rango di cavaliere e nobile nel 1471. In seguito il cognome è attestato a Bortigali nel 1600; Santu Lussurgiu nel 1650; Cagliari nel 1654; Triei nel 1787; Carloforte nel 1794; Villasor nel 1809; Arbus nel 1832; Guamaggiore nel 1841; Monastir nel 1842; Fonni nel 1850; Galtellì nel 1857.

Negli atti dei parlamenti del Regno di Sardegna alcuni individui aventi Puddu per cognome sono citati come notai, negozianti o artigiani. Nelle liste di leva del 1880 è documentato ad Arzana, Assolo, Buddusò, Cagliari, Dolianova, Esterzili, Gesturi, Gonnosfanadiga, Iglesias, Loceri, Nuoro, Pirri, Quartu Sant’Elena, Santa Giusta, Samassi, Selargius, Serri, Ulassai, Ussana e Villamassargia; a Orotelli è registrato Pudda e a Oliena
Puddighinu che è attestato anche a Tempio nel 1653. L’altro derivato Puddinu è citato a Ozieri nel 1607.

Puddu, Pudda sono degli originari soprannomi, attribuiti per finalità diverse, che derivano dal latino pullus ‘gallo’ e pulla ‘gallina’ (M.Pittau, DCS, 3, 93-94).



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