A Torino i racconti di guerra di Giacomo Mameli

Al salone “La chiave dello zucchero” con le letture di Celestini e Iaia Forte

TORINO . Ieri nella Sala Rosa del Salone del Libro di Torino è stato presentato da Paolo Lusci il libro di Giacomo Mameli “La chiave dello zucchero”, edizioni Maestrale. Testimonianze di guerra, una sotto-storia introvabile nei libri di Storia. Ascanio Celestini e Iaia Forte ne hanno letto alcuni brani. Celestini la vicenda di El Alamein, dove Egidio Lai si salvò dalle pallottole al riparo di un muro raccapricciante di cadaveri e la strage di Gonnosfanàdiga del 1943, quando gli aerei americani bombardarono il paese. Iaia Forte la signora che viveva facendo corone di fiori di carta, la bambina polacca che conobbe Wojtila e le atrocità dell’Armata rossa in Polonia. L’autore ha parlato della genesi del libro, che come i suoi precedenti lavori, raccoglie le testimonianze dirette dei protagonisti. La cantante
Chiara Effe ha eseguito alcuni brani e ha concluso con “Bella ciao” accolta da fragorosi applausi. Le presentazioni nell’isola del libro di Mameli “La chiave dello zucchero” si svolgeranno il 20 maggio nella Biblioteca Satta di Nuoro e a Sassari il 27 alla Fondazione di Sardegna.

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