Scoperta la vera casa natale di Gramsci

Uno studio su documenti catastali ha stabilito che il fondatore del Pci nacque nell’edificio che ha ospitato l’asilo di Ales

 ALES. “ Casa Gramsci”, caso chiuso. A scrivere la parola fine, e risolvere definitivamente quello che per anni è stato quasi un giallo, è ora una nuova prova documentale che attesta con assoluta certezza la vera ubicazione della casa natale di Antonio Gramsci. La vera casa natale dell’autore dei “Quaderni”, infatti, non è quella attualmente ritenuta tale, ossia la sede del Centro di documentazione e dell’associazione “ Casa natale Antonio Gramsci”, bensì l’edificio dell’ex asilo francescano.

Questo il risultato a cui è giunta la ricerca di Luigi Manias, direttore della Biblioteca Gramsciana di Villa Verde. Grazie all’analisi di documenti catastali, quindi fonti ufficiali, Manias ha accertato che lo stabile che ha ospitato l’asilo San Francesco, edificio appartenuto storicamente alla famiglia Salis e acquisito, per successione ereditaria, dall’ ex sindaco Franceschino Spada, il quale lo diede in donazione al Comune, risultava accatastato, nel Registro dei fabbricati aggiornato al 1890, allo stesso indirizzo indicato nell’ atto di nascita di Antonio Gramsci, ossia Corso Cattedrale 23.

Anni fa, nel 2005, anche il ricercatore Pino Ledda, in una sua pubblicazione, sosteneva che Antonio Gramsci non fosse nato nella casa da tutti conosciuta e questa era una convinzione abbastanza diffusa nel paese. A dare l’input ad ulteriori approfondimenti e ricerche è stato un importante documento acquisito recentemente all’archivio della Biblioteca Gramsciana. Si tratta di una memoria manoscritta, risalente ad una quarantina di anni fa, dove un anonimo estensore, dopo avere fatto una scrupolosa analisi di tutti gli atti di nascita dal 1867 al 1895 degli abitanti di Ales nati nell’allora e attuale Corso Cattedrale, afferma che Antonio Gramsci, nato nel 1891, “non è nato nella casa ove insiste il Bar Coni, ma ove c’è l’asilo di San Francesco”. Durante il fascismo, inoltre, l’attuale sede di “ Casa Gramsci” era stata sede della “ Casa del Fascio”.

Probabilmente lo scambio di abitazioni avvenne nel 1947, in occasione del decennale della morte di Gramsci, quando gli venne dedicata una lapide commemorativa che venne apposta, però, nell’edificio sbagliato. In quella circostanza ad inaugurarla fu l’allora segretario del Partito comunista italiano Palmiro Togliatti.

«Quando Togliatti scopre la lapide per il decennale della morte, da le spalle alla vera casa natale di Antonio Gramsci», dice Luigi Manias. «A distanza di 72 anni – precisa – è difficile stabilire se Togliatti ne fosse a conoscenza o meno, dato che gli autori del falso sono tutti morti. Ma la domanda che ci dobbiamo porre ora

è perché?». «Certamente nel 1947 – conclude Manias – era più problematico collocare una lapide che ricordava la morte di uno dei fondatori del Partito comunista italiano sulla facciata di un asilo di suore francescane e non in un edificio che qualche anno prima ospitava la “ Casa del Fascio”.

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