Elisa superstar, fan in delirio per il live a Sassari

Applausi e bis nel primo dei tre concerti sardi della cantante triestina. E stasera si replica a Cagliari

SASSARI. L’hanno aspettata tanto e l’hanno abbracciata come la più cara amica appena rientrata da un viaggio lungo circa vent’ anni (di carriera) e pronta a condividere con tutti loro i suoi “Diari Aperti”. Elisa ha fatto saltare il banco, e la gente sulle sedie. Spettacolo a tutto tondo elegante ed energetico, coinvolgente e capace di catturare sguardi e ugole di almeno tre generazioni ritrovatesi a cantare sotto al palco. Così è stato al teatro comunale di Sassari nella prima tappa sarda del suo nuovo tour – “Diari Aperti” appunto –, così è stato anche ieri a Cagliari, nello spazio allestito all'interno della Fiera.

Stasera si replica ancora a Cagliari alle 21 e per la terza volta, ma la nostalgia già si fa sentire in forma di like messo alle foto dell’evento e motivetti canticchiati e richiamati alla mente frutto d'una esperienza unica, intensa e resa ancora più intima dal parlare dell'artista. «So bene quanti sacrifici fanno i fan dell’isola per seguire i concerti dei loro beniamini, soprattutto per questo sono felice di essere qui in Sardegna per tre tappe, di poter vivere con voi questa esperienza. Amo questa terra e voi siete stati speciali» ha detto Elisa Toffoli guardando negli occhi la platea del comunale al termine dello show di Sassari, primo dei tre appuntamenti organizzati in collaborazione da Friends and Partner e Insula Events.

A Sassari il soldout è quasi istantaneo. Su il sipario, Elisa al piano. Undici fra coriste e musicisti, quartetto d’archi compreso, occupano una scena sobria che si illumina d’emozioni. “Come fosse adesso” rompe gli indugi. Il teatro canta, tutto, assieme a lei che lo saluta a voce piena prima di tornare al canto. Brividi per “Eppure sentire”, “Heaven” e “Luce”. Il pubblico si scalda e apprezza. C'è un mare di cellulari a riprenderla, una sinuosa massa luminosa che segue sul palco i movimenti dell'artista pronta a immortalare su scheda un ricordo indelebile d'una serata indelebile. La pausa non smorza l'entusiasmo. Il ritorno è “Se piovesse il tuo nome”, i brividi bruciano sotto pelle alimentati da “L’anima vola” e da una serie di canzoni (Stay,
(Rainbow), il medley con Broken, Together) che dimostrano, Labyrinth in primis, quanto Elisa sia attuale da sempre e internazionale, da sempre. Si regala, suona, danza Elisa. Il bis è in scaletta, il teatro lo chiama a pieni polmoni. Chiude con “Gli ostacoli del cuore” e “A modo tuo”.

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