Dettori, nell’isola è tra i più antichi che si conoscano

Tra i primi cento cognomi sardi figura Dettóri che è al 74° posto. Attualmente conta oltre 1100 famiglie di cui 850 risiedono nell’isola. La metà di queste sono concentrate nel nord-ovest con...

Tra i primi cento cognomi sardi figura Dettóri che è al 74° posto. Attualmente conta oltre 1100 famiglie di cui 850 risiedono nell’isola. La metà di queste sono concentrate nel nord-ovest con epicentro a Sassari (170) e densi nuclei ad Alghero (33) e Valledoria (26) dove rappresenta il primo cognome. Altri centri in cui è frequente sono Cagliari (46), Olbia (41), Tempio (27), Nuoro (24), Dorgali (23) e Orgosolo (21). Le sue prime citazioni si hanno intorno al 1065. Quindi si tratta di uno dei cognomi sardi più antichi in assoluto. È citato decine di volte nei condaghi di S. Pietro di Silki, S. Nicola di Trullas, S. Michele di Salvennor, S. Maria di Bonarcado e S. Leonardo di Bosove con le forme De Thori, De Çori, De Thuri, Thurio, Thuris, Turis, Turiu, De Zori, Dezzori, De Zoris, De Zuri, Deççori, Zori. Da queste scritture sono derivate nel tempo le varianti De Tori, De Tory, Detori, Detorj, Detorij, Detory, Dettory, Atori, Attori, Etori, Ettori, Ittori, Torij e altre.

Durante l’Età Giudicale (secoli XI-XIII) il casato dei De Thori o De Zori fu uno dei più ricchi e importanti della Sardegna. Infatti faceva parte o era imparentato con le famiglie regnanti dei quattro regni di Logudoro, Arborea, Gallura e Càlari. Per esempio, Mariano I, Orzocco I, Orzocco II e Torbeno De Lacon-Zori furono giudici-re d’Arborea; Preziosa De Lacon-Zori fu regina di Càlari; Giorgia De Zori fu regina di Torres mentre Torchitorio De Zori fu re di Gallura.

Nel regno di Logudoro per distinguere le persone di questo casato che avevano lo stesso nome si aggiungeva un secondo cognome oppure dei soprannomi che possono apparire curiosi come Calcafarre (schiaccia-farro), Cantarellu, Cok’e Mandica (cuoci e mangia), Divite (ricco), Errecane, Gardis, Grassu, Iudas, Leriane, Manos Varias (mani chiazzate), Manutha (manico), Marke, Murclu (tronco), Mutatu (vestito a festa), Oglospintos (occhi variopinti), Pala, Papitari, Pedinquellu (piedino), Pelincari, Pira, Perras, Pistanca, Radongiu, Rubiu, Serra, Thipircu, Titicca, Vardane, Vardeiu (maculato). Molto interessante è la variante Ettóri, documentata a Osilo dal 1521 e attestata anche nella toponimia di Padria (Ponte Ettóri) e di Villanova Monteleone (Pedra Ettóri). Si diffuse anche in Corsica dove si pronuncia tuttora come in sardo (Ettóri) sebbene in francese suoni Ettorì e in italiano Èttori. Insomma, per illustrare la storia di questo cognome servirebbe un libro. Da qualche secolo le varianti storiche si sono unificate nell’odierno Dettori. Solo Turis si conserva a Olbia, Lula, Ozieri, Cagliari.

L’ancor più raro Zori si mantiene ad Alghero, Bitti, Orune, Olbia, Tempio e Cagliari. Quanto al significato, la preposizione De indica l’origine da un centro chiamato Thori o Zori o Zuri. Quest’ultimo può essere il paesino di Zuri (M. Pittau, CDS 272). Ma le forme Thori e Zori rispecchiano
il nome di un altro centro scomparso che probabilmente sorgeva presso la chiesa di San Giorgio de Thori, tra Padria e Villanova Monteleone. Tra i Dettori più celebri sono da ricordare Gianfranco Dettori e il figlio Lanfranco, detto Frankie, che sono tra i fantini più famosi del mondo.

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