Frau, sardissimo ma molto diffuso nella Penisola

Frau è tipicamente sardo. Al momento occupa il 23° posto tra quelli più frequenti. In tutto assomma circa 1.900 famiglie di cui 1.450 risiedono nell’isola. Dalla sua diffusione emerge che si tratta...

Frau è tipicamente sardo. Al momento occupa il 23° posto tra quelli più frequenti. In tutto assomma circa 1.900 famiglie di cui 1.450 risiedono nell’isola. Dalla sua diffusione emerge che si tratta di un cognome meridionale. Infatti circa 900 famiglie sono attestate nella vecchia provincia di Cagliari e hanno l’epicentro proprio nel capoluogo (Cagliari 155, Quartu S. Elena 107, Carbonia 62, Selargius 46, Arbus 38, Serrenti 37, Guspini 31, Villasimius 30, Sinnai 27, Terralba 24, Iglesias 22, Mogoro 21, Oristano 20, Monserrato 19, Capoterra, Elmas e Sant’Antioco 18. A Villasimius Frau rappresenta il primo cognome. Nelle altre zone dell’isola ha un denso nucleo a Sassari (51) e pochi altri gruppi di un certo rilievo (Orosei 25, Desulo 20, Ollolai 18, Alghero (17). In Gallura è poco diffuso (Olbia, La Maddalena) mentre in Ogliastra è raro. Nelle altre regioni è in Lombardia (97 di cui 48 a Milano), Lazio (85 di cui 79 a Roma), Piemonte (82 di cui 46 a Torino), Liguria 47 (di cui 34 a Genova).

La prime attestazioni si trovano nelle Carte dell’Archivio Arcivescovile di Cagliari e nei condaghi di San Pietro di Silki, San Michele di Salvennor e Santa Maria di Bonarcado (XI-XIII secolo: Frabu, Fravu; sos de Frau; Ortu de Fraos; Fraus). Fraus è documentato nel 1353 anche ad Alghero. La forma odierna, Frau, è citata nell’atto di pace del 1388 tra il Regno d’Arborea e la Corona d’Aragona a Busachi, Bosa, Gonnostramatza, Iglesias, Laconi, Macomer, Sanluri, Santu Lussurgiu (Frabo), Sassari, Senis, Silanus, Turri, Villamar e nei villaggi scomparsi di Çicalmo e Petra Ucurra. Durante il 1400 è citato nel Registro di San Pietro di Sorres (mastru Frau) e in due registri relativi ad Alghero, Fordongianus, Oristano e Villamar. Nel 1503 è attestato a Ozieri, nel 1533 ancora a Oristano, nel 1589 a Sanluri, nel 1594 a Perfugas, nel 1603 a Sedilo, nel 1607 a Ozieri, nel 1615-22 a Calangianus, nel 1660 ad Aggius, nel 1685 a Castelsardo, nel 1700 a Triei, nel 1723 a Chiaramonti, nel 1731 a Bortigiadas. Inoltre Frau è citato più volte negli atti dei parlamenti del Regno di Sardegna. Nel 1832 è presente ad Arbus, nel 1837 a Ollolai, nel 1841 a Guamaggiore, nel 1842 a Monastir, nel 1857 a Galtellì, nel 1864 a Cagliari e nel 1880 a Busachi, Escalaplano, Guasila, Fluminimaggiore, Gonnostramatza, Pula, Quartu, Sinnai, Terralba.

Riguardo al significato, Frau rispecchia un nome di mestiere formato dal termine frau “fabbro” che a sua volta deriva dal latino fabru(m) (Pittau, CDS, 2, 45). Ne consegue che i capostipiti dei diversi ceppi, sorti qua e là, in cui si articola questo cognome (per esempio: Petru Frabu, servo del monastero di San Pietro di Silki) dovevano svolgere il mestiere di fabbro. Un cognome identico, ma di significato diverso, esiste anche in Spagna dove è diffuso nella zona compresa tra Valenza e Alicante. Non può escludersi
che dei Frau valenzani siano giunti in Sardegna durante il 1300. Ma che il cognome sardo – a parte l’identità della forma – non abbia nulla a che fare con quello spagnolo è assicurato dalla sua documentazione che precede di due secoli la venuta degli aragonesi in Sardegna.



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