L’incontro con Maurizio De Giovanni 

«Il mio commissario Ricciardi tra Napoli e la Sardegna»

L’autore si legge. E c’è solo l’imbarazzo della scelta. Parola dopo parola, frase dopo frase porta gli spettatori che riempiono il giardino comunale di Gavoi nella sua Napoli del sottosuolo. Nei...

L’autore si legge. E c’è solo l’imbarazzo della scelta. Parola dopo parola, frase dopo frase porta gli spettatori che riempiono il giardino comunale di Gavoi nella sua Napoli del sottosuolo. Nei vicoli della città dai mille volti. Nobile e decadente, ma anche incredibilmente solare e resistente. Pagine che sono un inno alla vita, malgrado quei dedali siano abitati da un’umanità sofferente e siano teatro di delitti crudeli ed efferati. Sui crimini poi si dipana e si costruisce l’intero racconto che ti tiene il lettore attaccato alla storia fino all’ultima pagina. Maurizio de Giovanni, autore di successo e ancora al primo posto della classifica con il suo ultimo libro “Il pianto dell’alba”, interpreta con la sua voce partenopea il suo commissario Ricciardi, personaggio entrato nel cuore dei suoi affezionati lettori, e lo fa con il giusto pathos.

Durante le sue letture accompagnate dalla chitarra del virtuoso chitarrista giapponese Kojiro Yorimoto De Giovanni fa quasi sentire sulla pelle quel vento di sangue, quello che quando arriva in città non porta niente di buono, mentre al mare e in campagna ha letture più immediate e decisamente meno nefaste. «È la seconda volta che vengo qua a Gavoi. Devo dire che si respira un’atmosfera speciale in questa parte della Sardegna sconosciuta ai più e poi questo festival continua a crescere e ad avere spessore. Per me è anche un luogo di incontro con tanti amici, momenti preziosi che possono solo fare bene», racconta lo scrittore che sta vivendo un periodo di grande impegno lavorativo su diversi fronti. «In questo sono un napoletano atipico – scherza – Ovviamente sono felicissimo per come sta andando il libro. Quando i lettori ti ripagano o ti premiano c’è solo da essere soddisfatti e significa che è stato fatto un buon lavoro».

Il segreto del successo, dato che anche gli altri sette precedenti romanzi hanno gravitato nelle primissime posizioni è presto detto. «Bisogna raccontare una storia innanzitutto e ambientarla negli ambienti giusti. Le mie storie vivono e respirano Napoli», rimarca Maurizio De Giovanni, che non si scorda nemmeno della Sardegna: «Ho sempre messo anche un pezzo dell’isola nei miei lavori, per esempio la protagonista nei Bastardi di Pizzofalcone è Laura Piras, magistrato, ovviamente sarda».
Un appuntamento per tutte le età quello di ieri. Una classe della scuola elementare di Santa Maria Navarrese guidati dall’insegnante Angela Corrias, che durante l’anno ha fatto un lavoro sugli incipit dei libri di De Giovanni, ha incontrato l’autore, apprezzato anche dai più piccoli.

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