Estate, tempo di Friscu: sorbetto sardo a km 0

Sulla costa orientale l’idea vincente di quattro imprenditori di San Teodoro: «Utilizziamo solo ingredienti biologici e stagionali e l’acqua della Gallura»

SAN TEODORO. Quando l’afa funesta disanima il cuor -Friscu- gustoso rimedio al calor. Dopo aver spopolato sui social con alcuni video accattivanti e dalla musica trascinante, è arrivata alla prova del gusto la nuova iniziativa lanciata da un gruppo di imprenditori a San Teodoro. A poco più di due mesi dal lancio, accompagnato da un notevole battage pubblicitario, il sorbetto, realizzato con prodotti tassativamente sardi che ha come ingredienti l’acqua della Gallura e frutta coltivata nell’isola, sta ottenendo riscontri positivi ed è stato apprezzato dai tantissimi turisti che affollano questo angolo della costa orientale sarda.

«Produciamo da mille a milleduecento pezzi al giorno – dice Gavino Pasella, uno degli imprenditori che ha ideato il prodotto – . Il nostro progetto vuole andare per gradi: in questa prima fase puntiamo a farci conoscere e a imporci in Sardegna e poi, se tutto va bene, esportare questo prodotto sardo anche in altre regioni italiane. Seguendo sempre lo stesso criterio produttivo che utilizziamo qui: frutta e acqua, tutto sardo e di prima qualità». Gavino Pasella, che sino a qualche anno fa girava il mondo con la sua tavola da surf e la moto da cross, ha messo definitivamente radici a San Teodoro, dove ha aperto un bed and breakfast, e ora ha brevettato insieme al padre Gianni e ai coniugi Walter Albertano e Milena Ballarino il marchio Friscu.

Un progetto nato da un incontro casuale: Walter e la moglie Milena, qualche anno fa hanno aperto una gelateria nel paese gallurese e sono diventati diventano clienti del Gallo Blu storico bar con pizzeria situato al centro di San Teodoro di proprietà di Gianni Pasella e Noemi Tucconi. «Il loro gelato era davvero buono, per produrlo venivano utilizzati prodotti locali e latte sardo, così mio padre ha proposto di aprire in società un locale in centro, proprio davanti al nostro bar – racconta Gavino Pasella –. E da li è nato tutto. L’anno dopo aperto un altro locale in paese, poi è nata l’idea di Friscu . Un sorbetto che, a dire il vero, producevamo già per le gelaterie ma ci siamo resi subito contoche aveva il potenziale per avere una vita autonoma e viaggiare da solo. Con l’aiuto di White Box Studio di Gianluca Vassallo, abbiamo così creato il nuovo brand, proponendo un prodotto naturale che ha i colori e i sapori della Sardegna».

«Abbiamo preso contatti con alcuni produttori sardi per le materie prime ma ancora mancava il nome – aggiunge –. Pensa e ripensa è arrivata l’illuminazione: chiamarlo Friscu, che in gallurese significa Fresco». Si tratta di un sorbetto su stecco nato nelle gelaterie BMeV. Friscu, con produzione a km 0, e ingredienti biologici e stagionali. Solo un mix di frutta fresca sarda e di stagione, acqua e zucchero nei gusti fragola, limone, pesca, melone, anguria e albicocca. Il marchio è stato così registrato e in primavera partito un battage pubblicitario molto accattivate e che ha spopolato sui social, da un concerto in spiaggia alla Cinta, a una pedalata di uno scimmione con attore protagonista sempre Gianni Pasella, soci e familiari,

A questo si aggiunge una grafica accattivate, le tre S che stanno per scegli, sciogli, spogli ma anche per Sano,

Sanissimo. Sardo. «Siamo partiti a maggio e ora serviamo quaranta punti vendita dislocati in tutta la costa gallurese, da Olbia e Posada, Golfo Aranci e Palau. Per adesso ci fermiamo qui – conclude Gavino Pasella – non siamo ancora pronti logisticamente, ma in futuro, chissà».
 

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