Figulinas, trent’anni e non sentirli

Grande successo a Florinas del festival che raduna danzatori di tutto il mondo

FLORINAS. Va in archivio con il massimo della soddisfazione e il pieno di emozioni l’edizione numero trenta di Figulinas Festival. Martedì sera l’anfiteatro di Florinas ha fatto sentire tutto il suo affetto a Sandro Chessa e al suo Gruppo Folk Figulinas, che tutte le estati da tre decenni, insieme alle amministrazioni comunali che si sono succedute finora, trasformano il paese in una festa per danzatori di tutto il mondo e per migliaia di appassionati.

Figulinas è patrocinato dalla Regione, e quest’anno, nelle prime file e sul palco dove sono stati invitati dal direttore artistico Ottavio Nieddu e dal sindaco Enrico Lobino, c’erano anche i rappresentanti della Regione. Martedì sera Figulinas ha offerto uno spettacolo appassionante e colorato con le musiche, i ritmi e i costumi dei gruppi ospiti provenienti da Cile, Colombia, Ucraina e Corea del Sud, e – in rappresentanza della Sardegna - i “Balladores” di Ollolai, il gruppo “Santu Jacu” e il Tenore “Osana” di Orosei, il gruppo folk “Santu Sidore” e i Tenores “Nunnale” di Orune. I primi ad aprire le danze sono stati, naturalmente, i padroni di casa del Gruppo Folk Figulinas che si sono esibiti in un trascinante ballo tondo fiolinese, accompagnati dal canto in re del presidente Sandro Chessa, dalla fisarmonica di Giuseppe Cubeddu e dalla chitarra di Salvatore Lisai. Poi, fin dopo l’una di notte, si sono alternati sul palco i gruppi sardi e quelli internazionali, la cui presenza è garantita tutti gli anni dal Cioff, il Consiglio internazionale delle organizzazioni dei festival folklorici. In anfiteatro, anche il presidente della sezione Italia, Franco Mallozzi.Quest’anno il tour di Figulinas ha toccato anche Budoni, Castelasardo e Sorgono. La tappa a Florinas ha preso il via dal Cile, in particolare dall’Isola di Pasqua, con le esibizioni indiavolate del Ballet Folclórico Municipal “Rancagua”. Poi, il gruppo folk “Santu Sidore” di Orune, accompagnato dai Tenores “Nunnale”, si è esibito in “su ballu lestru” e in “su dillu”. La magia dei colori e la grazia dei movimenti hanno incantato il pubblico con la straordinaria danza dei ventagli proposta dalle danzatrici della Society for Korean Dance Education (Corea del Sud). Dopo la bella esibizione dei “Balladores” di Ollolai, la Compania Internazionale de danza “Paipa” (Colombia) ha incendiato
l’anfiteatro passando da ritmi della cumbia a quelli dell’horopo e di un acrobatico mapalé. Su ballu brincu del Gruppo “Santu Jacu” e i Tenore Osana hanno contraddistinto l’esibizione di Orosei. In chiusura, gran finale con le danze cosacche del Folk Dance Ensemble “Galychyna” (Ucraina).

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