Gli echi di Mozart nei vicoli di Ghilarza

Sinfonie per archi che si diffondono nei vicoli lastricati in pietra, melodie epiche e motivi d’amore che si levano da una piazza o echeggiano tra le mura ultrasecolari di una fortezza spagnola o tra...

Sinfonie per archi che si diffondono nei vicoli lastricati in pietra, melodie epiche e motivi d’amore che si levano da una piazza o echeggiano tra le mura ultrasecolari di una fortezza spagnola o tra le navate di una chiesa romanica: sembrano scene d’altri tempi e invece si ripetono ogni anno a Ghilarza, proscenio di una kermesse dedicata alla musica. Il paese del Guilcier rinsalda il suo stretto legame con questa forma d’arte attraverso la “Settimana classica”, al via domenica 15 settembre. A dare la chiave di violino alla manifestazione saranno l’ensemble Ellipsis, il pianista Andrea Rucli e il Teatrino del Rifo, interpreti e mattatori dello spettacolo “La pantomima rinata”. La riedizione della Faschingspantomime di Mozart sarà portata in scena alle 21 in piazza Regina Margherita, dove musicisti e attori faranno rivivere il genio del compositore di Salisburgo in una ricostruzione integrale dell’opera.

La rassegna è nata per iniziativa dell’amministrazione comunale con l’intento di rivitalizzare il centro storico di Ghilarza e la frazione di Zuri e di assecondare il fermento culturale al quale, in anni recenti, hanno dato impulso la scuola media a indirizzo musicale e la scuola civica di musica Guilcier-Barigadu. Con le stesse motivazioni viene proposta la quinta edizione della “Settimana classica”, che oltre alla partecipazione popolare ha sempre ricercato il coinvolgimento dei più giovani per favorire l’approccio alla musica sin dalla tenera età. Quasi un rito di iniziazione per i bambini, ai quali è riservato un corso intensivo per imparare a suonare uno strumento. La sessione che riguarda i minori si ispira al modello educativo e formativo venezuelano El Sistema. Il metodo che sarà preso come esempio nella full-immersion prevista dal 16 al 20 settembre nella Casa della musica prevede la creazione di un’orchestra con strumenti ad arco fatti di cartone. Saranno i piccoli allievi a ricreare una melodia attraverso la voce, la manipolazione dello strumento, lo sviluppo dell’orecchio ritmico, melodico e armonico. L’esito scenico del laboratorio diretto dall’educatrice e violinista Stefania Coccoda sarà presentato il 22 settembre alle 18 nei pressi della chiesa di San Pietro di Zuri. A seguire lo spettacolo “Chantez, ma belle...” nel quale ancora una volta la musica s’intreccerà con la danza. Alla rappresentazione diretta dal maestro Claudio Quirico Serra parteciperanno solisti, strumentisti, i cori polifonici di Samugheo e i ballerini del Cuban club di Abbasanta.

La parentesi nel borgo di Zuri si chiuderà sulle note del “Tony’s Dream”, un viaggio ironico e onirico nella musica vivaldiana attraverso le suggestioni del teatro di Broadway e sulle ali del jazz, del blues e della canzone americana. Il baricentro della kermesse sarà comunque Ghilarza, che il 20 e il 21 settembre ospiterà il direttore della casa natale di Arturo Toscanini, Nicola Luberto. Il primo incontro si svolgerà in via Gabriele D’Annunzio alle 19,30. In cartellone nella giornata di sabato 21 c’è anche la lezione-concerto “Danze al pianoforte” tenuta in via D’Annunzio dal pianista Luca Ciammarughi.

Nel caso di condizioni meteo avverse tutti gli spettacoli
previsti in paese si terranno nella Torre Aragonese. Il programma di sabato si chiuderà con l’esibizione dell’orchestra da camera Academia diretta da Cristina Greco. L’ensemble suonerà in piazza San Palmerio dalle 9 di sera alternando le sinfonie di Bach alla produzione di Telemann.

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