Aglientu. Domani all’anfiteatro 

Musica per il maestro Riccardi

Aglientu celebra uno dei suoi figli adottivi più affezionati. Per domani sera, infatti, la Pro loco del paese ha organizzato “Io mi fermo qui”, evento spettacolo dedicato al Maestro Enrico Riccardi,...

Aglientu celebra uno dei suoi figli adottivi più affezionati. Per domani sera, infatti, la Pro loco del paese ha organizzato “Io mi fermo qui”, evento spettacolo dedicato al Maestro Enrico Riccardi, scomparso qualche mese fa proprio ad Aglientu, per la precisione a Portobello di Gallura, dove da tantissimi anni risiedeva. «Vogliamo ricordare un grande amico di Aglientu, e anche nostro – spiega il presidente della Pro loco Quinto Zizi –, era il minimo che potessimo fare. Penseremo a lui con gli amici del posto e tanti altri artisti sardi (e non) che saranno con noi a ricordarlo».

Un amico di Riccardi che non è voluto mancare è Pietruccio Montalbetti dei Dik Dik. Proprio per il gruppo Riccardi scrisse “Io mi fermo qui” che fu un successo a Sanremo e che dà il nome alla serata di domani ad Aglientu. Sul palco dell’anfiteatro comunale, dalle ore 19, ci saranno anche Maria Luisa Congiu, i Bertas, Maria Giovanna Cherchi, Laura Spano, Mauro Mibelli, Emanuela Senes, gli Incantos, Lucia Budroni e Alessia Pau. La serata sarà presentata da Giuliano Marongiu e sarà trasmessa su Sardegna Live. La direzione artistica è stata affidata a Marco Piras.

Enrico Riccardi si è spento a marzo a Portobello, luogo tanto amato e nel suo cuore. Ci viveva dagli anni Settanta quando scoprì un angolo di paradiso grazie all’amico Fabrizio De Andrè. Aveva 85 anni. Era famoso soprattutto per essere il co-autore, insieme a Luigi Albertelli, di “Zingara”, con cui Iva Zanicchi vinse l’edizione di Sanremo nel 1969 e i cui proventi gli consentirono proprio di acquistare la sua villa gallurese. Nel corso degli anni ha collaborato tra gli altri con Mina e Adriano Celentano.

Tra gli altri suoi brani famosi, “Vado via” e, appunto, “Io mi fermo qui”. Con Albertelli, Riccardi ha firmato tanti altri successi degli anni Settanta come “Fiume azzurro”, “Mediterraneo” e “Ma che bontà” per Mina. A lui si devono anche i brani dell’album di debutto di Loredana Berté, “Streaking”,
e alcune hit di Drupi come “Piccola e fragile” e “Sereno è”. Nel 1980 ha inciso l’album “Parapapà”, prodotto da Roberto Dané, tornando all’attività di cantautore. Ha composto anche colonne sonore per spettacoli e serie tv. I sardi l’hanno sempre stimato e non lo dimenticheranno.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

SCRIVERE: NARRATIVA, POESIA, SAGGI

Come trasformare un libro in un capolavoro