Via Gioberti al confine tra l’impegno e il degrado

Da settimane nessuno ritira il vetro e i cassonetti della differenziata “scoppiano” Delusione dei residenti e dei commercianti che provano a salvare la loro strada

ALGHERO. Più che una via, è un paradigma. In via Gioberti c’è tutto quello che Alghero vorrebbe essere e tutto quello che è. Perché il rifiorire di ristoranti, bar, vinerie ed esercizi commerciali, unito alla presenza di un gruppo di residenti proattivi, dinamici e innamorati della loro strada, si scontra con l’incuria e il brutto di una raccolta differenziata da dimenticare. Con urgenza.

Una montagna di buone intenzioni e di iniziative lodevoli che si scontra contro un muro di vetro. Quello che non ritira più nessuno, che resta lì anche per un’intera settimana, a fare mostra di sé all’incrocio con via Barcellonetta. Con il risultato, davvero incredibile, che una delle parti potenzialmente più belle e battute del centro storico, tra via Simon e via Roma, è abbandonata al degrado e al disordine. E con il risultato, davvero poco rassicurante, che il gruppo di giovani esercenti che nei mesi scorsi hanno scommesso su questo scorcio di Alghero e ne hanno fatto una bomboniera iniziano a non poterne più.

«Da quindici giorni non ritirano il vetro, passano tutte le mattine ma non provvedono», è la protesta di un gruppo di esercenti che tra maggio e giugno ha partecipato alla nascita di via Gioberti e di quel meraviglioso dedalo di vicoli e stradine che collega il centro alto e il centro basso. «Noi abbiamo pagato regolarmente la tassa sui rifiuti – lamentano – ma sostanzialmente sborsiamo soldi, e tanti, per un servizio che non esiste». A onore del vero, precisano, «passano e ritirano l’umido e l’indifferenziato». Ma il vetro no, «e quel cumulo di buste e di cassonetti colmi di bottiglie incita anche alcuni abitanti a cattivi comportamenti, offrendo ai visitatori uno spettacolo vergognoso». Se la situazione non cambia, baristi e ristoratori di via Gioberti sono pronti a passare alle vie di fatto. «Se la raccolta dei rifiuti continua a essere gestito in questo modo, non pagheremo più la Tari», è la minaccia rivolta all’amministrazione comunale e al servizio Ecologia, «con cui siamo in contatto quotidiano, ma senza alcun risultato», sottolineano alcuni di loro. Nel giro di pochi mesi, in via Gioberti sono sorti un ristorante, una vineria e una caffetteria. Si aggiungono ad alcuni negozi di artigianato e ad altre due trattorie, una all’inizio e una alla fine della strada. Ma è proprio nel bel mezzo della via, all’incrocio di via Barcellonetta, che la fantasia ha preso il sopravvento. Pallet riutilizzati come fioriere e altre idee originali e colorate hanno trasformato l’aspetto di tutta la strada. Lì di fronte l’erbaccia è tenuta sotto controllo col sale. «Una situazione del genere – concludono gli autori della protesta – non è degna di una località turistica».

WsStaticBoxes WsStaticBoxes