“Tutti in strada” per la 4 corsie

Chiamata la mobilitazione generale per chiedere il completamento della direttissima per Sassari

ALGHERO. «Tutti in strada». L’idea è nata sottovoce ieri sera, nel chiuso dell’ufficio del sindaco di Alghero, Mario Bruno, durante l’incontro aperto al contributo di tutti gli attori istituzionali, politici, economici e sociali del territorio. E dopo due ore scarse di discussione è diventato il grido di battaglia di tutto il fronte settentrionale della Sardegna. Da Ovest, dove c’è Alghero, a Est, dove c’è Olbia. Perché, come è stato rilevato da più parti intorno al tavolo allestito da Bruno, «non stiamo parlando di una strada di vitale importanza solo per il traffico cittadino, né del semplice collegamento tra Alghero e Sassari, ma qui si tratta di difendere la realizzazione di una delle principali arterie del sistema viario isolano, capace di collegarsi alla Sassari-Olbia, alla quattro corsie per Santa Teresa e alla 131, ma anche di mettere in connessione tre porti e due aeroporti». L’appuntamento è per sabato 26 gennaio alle 10.30 al presidio permanente di Rudas per una grande assemblea popolare «bipartisan, senza colore politico e una forte connotazione territoriale, per far capire che forze istituzionali, economiche e sociali sono compatte e chiedono al governo di trovare una soluzione a un problema assurdo», come è stato sintetizzato a più riprese. Il Nord Sardegna scende in strada, dunque. Istituzioni, organizzazioni del sistema economico, sindacati e comitati chiamano a raccolta tutto il territorio per difendere la Sassari-Alghero e far sentire forte la voce di una comunità vasta, che da ovest a est unisce tutta la Sardegna settentrionale, per niente disposta a rinunciare a un’arteria viaria dalla quale «dipende lo sviluppo economico e sociale di tutta l’isola», come recita il leit motiv più gettonato durante l’incontro di ieri sera. Il tema è quello su cui negli ultimi due mesi hanno fatto quadrato i sindaci della Rete metropolitana del Nord Sardegna, ma anche altri amministratori locali, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali. «Il completamento della quattro corsie è in bilico per via di questioni burocratiche e normative che la politica deve assolutamente superare», è il diktat di tutti gli attori territoriali che oggi hanno risposto alla convocazione del sindaco di Alghero. Sindacati e associazioni di categoria, ma anche sindaci, partiti e movimenti politici, sono già mobilitati: l’obiettivo è di portare in strada abbastanza gente da far parlare della protesta anche fuori dalla Sardegna. Il tavolo ha invocato unità. Un appello rivolto anche alla parlamentare del Movimento Cinque Stelle, Paola Deiana. La deputata algherese ha annunciato per oggi al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un incontro con il responsabile della Direzione generale per le strade e le autostrade, Andrea Capuani, il dirigente generale, Antonio Parente, e il capo della segreteria del Ministero, Gaetano Marzulli. Come spiegano dallo staff di Paola Deiana, «la riunione nasce dall’esigenza di accelerare i tempi su una questione delicata, che ha visto una frenata a causa dell’incompatibilità del completamento della “quattro corsie” con il piano paesaggistico regionale». «Si continua a lavorare ininterrottamente – spiega Deiana – per trovare il giusto compromesso tra esigenze del territorio e vincoli paesaggistici».

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