Alghero, la promessa del ministro Toninelli: «La quattro corsie si farà»

Individuata con il Mibac una soluzione su un progetto da portare al Cipe. Il sindaco Mario Bruno: «Non bastano le rassicurazioni, attendiamo i fatti»

ALGHERO. La soluzione c’è. Ma non si dice. La quattro corsie si farà. Come, si saprà. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, sceglie di non svelare le carte in vista di una conferenza di servizi che sarà convocato a stretto giro di posta. E Paola Deiana, la deputata algherese del Movimento Cinque Stelle, si allinea alla strategia del massimo riserbo e si limita ad annunciare che «è stata trovata una soluzione condivisa, che contempla gli aspetti ambientali, paesaggistici e di sicurezza stradale». Il riferimento è al summit di cui lei stessa si era fatta promotrice e convocato per ieri pomeriggio nella sede del ministero di Toninelli. C’erano Andrea Capuani, responsabile della direzione generale per le strade e le autostrade e per la vigilanza e la sicurezza nelle infrastrutture stradali; Antonio Parente, dirigente generale, e Gaetano Marzulli, capo segreteria del ministero. Insieme a loro, ovviamente, la parlamentare grillina, che tramite il suo staff conferma di aver insistito per l’incontro di ieri perché era maturata la «necessità di dare una risposta al territorio, in ansia a causa della frenata sul completamento della quattro corsie Alghero-Sassari per incompatibilità con il piano paesaggistico regionale». Il ministro Toninelli è un po’ più generoso nell’eloquio, ma concettualmente non si spinge troppo oltre la deputata. «Il completamento a quattro corsie della Sassari-Alghero si farà», annuncia il ministro. «Abbiamo individuato, di concerto con il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, una soluzione su un progetto da portare al Cipe – spiega Toninelli – che riteniamo possa essere la via migliore per superare gli ostacoli incontrati nella definizione dell’opera, contemperando le esigenze territoriali, ambientali, di viabilità e sicurezza su una tratta lungamente attesa». Si dovrebbe andare spediti. «Il Mibac mi ha fatto sapere che farà una rapida verifica con l’avvocatura dello Stato in via cautelativa prima di dare il via libera, ma che questo non comporterà alcun ritardo». L’esponente del governo giallo-verde si leva qualche sassolino dalle scarpe. «I sindaci del Pd protestano e coinvolgono le associazioni di categoria, ma dovrebbero prendersela con gli ostacoli ereditati dai loro governi nazionale, regionale e locale», dice il ministro. «Vogliamo rendere più efficienti le reti infrastrutturali della Sardegna – conclude Toninelli – che ha enormi potenzialità economiche ancora inespresse». Al sindaco di Alghero, Mario Bruno, non basta. «A differenza del ministro non facciamo polemiche – dice – ci interessa la realizzazione della strada e il superamento di una vergognosa incompiuta». Quanto all’annuncio della soluzione, «non bastano le rassicurazioni verbali – chiosa – attendiamo i fatti».

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