Alghero, hotel Capo Caccia: a marzo una nuova asta

Il prezzo del complesso alberghiero fissato in cinque milioni e mezzo di euro. In vendita dal 2015, i precedenti tentativi di incanto sono tutti andati a vuoto

ALGHERO. Il tribunale di Sassari ci riprova. L’Hotel Capo Caccia va di nuovo all’asta. L’avviso di vendita è stato pubblicato ieri. Dopo cinque aste andate deserte, complice anche la vicenda giudiziaria che l’ha interessato, quel gioiello dalle potenzialità enormi sarà battuto di nuovo il 5 marzo alle 16. La cifra è ancora considerevole, ma continua a scendere. Si parte da una base d’asta di 5 milioni, 470mila e 600 euro. In caso di esito infruttuoso, è stata già fissata un’altra asta per il 27 marzo, quando la struttura alberghiera sarà offerta a partire da 4milioni, 923mila e 540 euro. Il curatore fallimentare è Alberto Cerasa. Al suo studio di Sassari, in viale Umberto 40/a, le offerte in busta chiusa dovranno arrivare entro le 19 del 4 marzo. Il prezzo offerto non potrà essere, a pena di inefficacia dell’offerta, inferiore di oltre un quarto al prezzo base indicato nell’avviso di vendita. All’offerta dovrà essere allegato un assegno circolare per cauzione pari al 10% dell’importo base. Oggetto della vendita è un lotto unico che comprende l’intero compendio alberghiero che domina la Baia delle Ninfe e che fino ad alcuni lustri fa era un vero gioiello.

Lo scorso luglio la quinta asta era stata dichiarata nulla per assenza di offerte. Il Tribunale di Sassari è alle prese col tentativo di vendere l’hotel dal 2015. Il prezzo di vendita, da allora, si è più che dimezzato. Nel frattempo l’albergo e le numerose pertinenze rimangono da diversi anni in completo stato di abbandono. Una triste sorta, legata alla dichiarazione di fallimento della società che lo gestiva. Un crack che ha dato il “la” a una complessa vicenda giudiziaria per bancarotta. Al di là della querelle penale, c’è anche un’altra questione che rende particolarmente complicata la vendita di una struttura che altrimenti sarebbe un affare sicuro: Cassazione e Tar si sono pronunciati chiaramente in favore dell’esclusiva destinazione turistico-ricettiva di tutta l’area interessata dalla presenza dell’hotel, nonostante l’utilizzo residenziale che alcuni proprietari avevano fatto di una ampia porzione. Il complesso alberghiero finito all’asta è costituito da 76 camere, quattro stanze uso ufficio, sala ristorante e colazione con adiacente terrazza panoramica, locali accessori al ristorante, come la cucina, il deposito bevande e gli spogliatoi, a cui si aggiungono altre 37 camere. Senza dimenticare in riva al mare il bar, il ristorante, la cucina, la discoteca e la piscina con sovrastante terrazzo panoramico.
 

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