«Al Palacongressi la casa del turismo»

La proposta della Lega-Alghero verrà sottoposta all’assessore regionale Chessa

ALGHERO. «Il Palazzo dei congressi di Alghero diventi la Casa del turismo sardo». È la proposta che la Lega di Alghero sottoporrà sabato prossimo all’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, quando compirà la sua prima visita in città da quando è diventato titolare delle politiche turistiche della giunta Solinas. Uno degli appuntamenti più importanti del primo tour di Chessa nel Nord Ovest a sarà proprio il sopralluogo al PalaCongressi che da decenni è simbolo di cattiva amministrazione: pensata negli anni Ottanta e inaugurata nei primi Duemila per l’ultima volta, la struttura costata un occhio della testa e realizzata per essere un avveniristico centro congressi è in totale disarmo. Una volta conquistata la Regione e col suo rappresentante di punta seduto sullo scranno più alto del parlamentino isolano, la Lega torna all’attacco e rispolvera un tema già lanciato durante la campagna elettorale. «Sì al PalazzoCongressi come sede del “Destination management organization”, il futuro organismo regionale di gestione del turismo sardo», era stata la proposta avanzata per primo da Michele Pais, che ora come presidente del consiglio regionale intende caldeggiare questa ipotesi in nome di un decentramento delle istituzioni e degli enti che tenga conto delle specificità di ogni territorio. «Da cattedrale nel deserto a simbolo del rilancio, riteniamo che sul palazzo dei congressi sia arrivato il momento di fare una scelta definitiva», è la posizione espressa da più parti e recentemente rilanciata anche dal consorzio turistico Riviera del corallo. La convergenza dà ulteriore forza all’idea di «trasformare la struttura nel simbolo del rilancio turistico del Nord Ovest anziché in un esempio negativo di impiego delle risorse pubbliche». All’assessore Chessa sarà spiegato che «la Regione ha destinato 90milioni di euro per riqualificare la Fiera internazionale della Sardegna, a Cagliari, ridefinendo spazi datati e destinandoli a eventi sportivi, congressi e innovazione tecnologica, con un albergo da 130 camere, spazi per concerti e spettacoli, trasformando l’attività fieristica in una delle tante vocazioni», e che ci si aspetta «altrettanta attenzione a questa parte di Sardegna». (g.m.s.)

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