Anche il centrodestra contro Zoffili

Il coordinatore della Lega vuol chiudere «quel centro sociale»

ALGHERO. Se devono bisticciare, sono bravissimi a farlo da soli. Ma agli algheresi le “intromissioni” non piacciono per niente, e allora si chiudono a riccio e si difendono a vicenda. La sparata di Eugenio Zoffili, deputato della Lega e responsabile per la Sardegna del partito di Matteo Salvini, ha fatto centro. Nei giorni scorsi ha auspicato la chiusura di ResPublica e la restituzione dell’ex caserma di via Simon a chi ne ha veramente bisogno: c’è chi applaude e pregusta una resa dei conti attesa anni, ma c’è anche chi prende le distanze. Dal centrosinistra, ovviamente, e dal Movimento Cinque Stelle, altrettanto prevedibilmente. Ma anche dalla maggioranza di centrodestra qualcuno frena. Per esempio Emiliano Piras, uno dei fondatori del progetto civico Noi con Alghero e consigliere comunale del centrodestra, ne fa una questione di forma e di sostanza. E a Zoffili l’ha detto molto chiaramente, scrivendo direttamente sulla sua pagina facebook.

Nei giorni scorsi il parlamentare lombardo ha annunciato che al sindaco Mario Conoci «come Lega chiederemo di mandare a casa questi pseudo “pacifisti” del centro sociale ResPublica, che occupano uno stabile in pieno centro storico». Emiliano Piras, che pure su tempi e modi dell’assegnazione di quello spazio ha sempre espresso dubbi e perplessità, gliele ha cantate. «Non so come lei sia abituato a casa sua, ma qui ad Alghero, al di là di come la pensa politicamente ognuno di noi, siamo una comunità», è l’incipit della replica. «Le decisioni sappiamo prenderle, anche attraverso il dialogo, senza “aiuti da casa” e soprattutto senza violenza», dice Piras quasi a voler chiarire un’impostazione metodologica in vista di cinque anni insieme alla Lega alla guida della città. «Del merito della questione, eventualmente, ne parleremo nella sede naturale, che è il consiglio comunale – dice il consigliere al deputato – lei venga qui da buon turista, sarà sempre gradito ospite». Al confronto, le prese di posizione di Roberto Ferrara e Graziano Porcu del Movimento Cinque Stelle o di Giusy Piccone di Sinistra in Comune sono un buffetto, quasi un atto dovuto. (g.m.s.)



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