Alghero, assunzioni in Fondazione: scoppia lo scontro politico

Stefania Salvatore si è dimessa dal Cda, contestata la mancanza di collegialità. Turbolenze in maggioranza per il bando “chiuso”. Conoci prova a mediare 

ALGHERO. Prima le proteste, poi le dimissioni. Estate calda per la Fondazione Alghero che sembra avere più di qualche problema nella gestione delle procedure per la selezione pubblica relativa alla copertura di 9 posti a tempo indeterminato. Qualcosa non è andato per il verso giusto se è vero che lo scontro politico è salito di tono (e potrebbe riservare ulteriori sorprese) con le dimissioni dal consiglio di amministrazione di Stefania Salvatore (vicina alle posizioni della consigliera comunale Monica Pulina del gruppo Misto). E proprio le dimissioni sono il segnale di una rottura evidente e di difficile ricomposizione.

Stefania Salvatore avrebbe denunciato con chiarezza la mancanza di collegialità nelle decisioni e nella fase di attuazione dei progetti, con una aspetto specifico relativo alla Comunicazione (settore per il quale aveva la delega).

La situazione politica riguarda da vicino la maggioranza che sostiene il sindaco Mario Conoci (il Comune è l’unico socio fondatore)che per cercare di mediare la situazione potrebbe convocare nelle prossime ore una riunione con i propri alleati.

Quello della stabilizzazione dei dipendenti, nove in tutto, è un tentativo che ricorre negli anni con scarsi risultati. Il provvedimento riguarda i 3 lavoratori “storici”, quelli per intenderci che facevano capo all’allora Azienda Soggiorno e Turismo, e che curavano l’Ufficio Informazioni, e gli altri 6 che invece risalgono a tempi successivi e cioè quando è nata la Fondazione Alghero. Tutti con contratto a tempo determinato con ripetuti rinnovi ma mai approdati a una stabilizzazione. Il primo tentativo risale a una decina di anni fa ad opera dall’attuale presidente Andrea Delogu, mentre l’ultimo è del 2017 con Paolo Sirena (in quel periodo ci fu anche un interessamento della Guardia di finanza che si occupò della vicenda).

Ora la Fondazione ci riprova: bandi sostanzialmente “chiusi” per stabilizzare 9 dipendenti. Una selezione pubblica rivolta a coloro “che siano stati o siano titolari di un contratto flessibile presso la Fondazione Alghero e abbiano maturato al 31 dicembre 2017 almeno tre anni di contratto, anche non continuativi negli ultimi otto anni”.

Le 9 assunzioni sarebbero solo il primo passo di un percorso che tra il 2021 e il 2022 dovrebbe portare l’organico della Meta a 22 unità (oltre agli stagionali). Il bando è completato dalla procedura - già definita - per dotare la Fondazione Alghero di un addetto alla Comunicazione. Le dimissioni di Stefania Salvatore dal Cda e le vibranti proteste di Monica Pulina che denuncia la «mancanza di collegialità nelle scelte» aprono uno scontro politico dagli esiti imprevedibili.

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