Alghero, attentato al “Zanzibar”: a fuoco l’ingresso del bar

Le fiamme partite da una bottiglia con cherosene lasciata davanti alle serrande. Il titolare Marco Lombardi: gesto vile, in 30 anni di lavoro mai visto nulla di simile

ALGHERO. Attentato incendiario ai danni dello Zanzibar, noto bar in via Angioy nella zona tra le vie Degli Orti e Garibaldi. Nella notte di ferragosto ignoti hanno appiccato un incendio davanti alle due serrande di ingresso con del combustibile. Il proprietario Marco Lombardi è stato avvertito, poco dopo l’1.30, da una telefonata di un residente in uno degli appartamenti situati sopra il locale. Lombardi, che abita a pochi metri di distanza, è arrivato dopo pochissimi minuti trovando già una pattuglia dei carabinieri, oltre ad alcune persone che abitano nei vicini appartamenti e che, con dei secchi d’acqua, avevano domato le fiamme. L’incendio, secondo il racconto dello stesso proprietario, è stato appiccato all’esterno con del liquido infiammabile, presumibilmente cherosene, dentro bottiglie di plastica. Una volta spente le fiamme e aperte le serrande, all’interno del locale aveva appena preso fuoco una scopa spenta poi da uno dei militari presenti. «Dentro – ha evidenziato Lombardi – c’era tanta fuliggine, ma fortunatamente nessun danno rilevante. I danni maggiori sono all’esterno con le due serrande chiaramente rovinate, una parte dell’insegna verticale, gli infissi interni, la pavimentazione e le mura esterne. Tutto da quantificare».

A distanza di qualche giorno, Marco Lombardi, un professionista apprezzato in città, non sa ancora darsi una spiegazione per quanto accaduto: «Tutto mi sarei aspettato, ma non un atto vile come questo. In oltre trentanni di attività mai avrei pensato di essere svegliato di notte da una telefonata che mi avvisava che il mio bar stava andando a fuoco. Mai avuto problemi e, sinceramente, non ho sospetti nei confronti di nessuno».

Questa estate sono state diverse le segnalazioni alle forze dell’ordine, in alcuni casi con video e foto pubblicati sui social network, di atti di inciviltà, soprattutto da parte di bande di giovani, ma quello accaduto allo Zanzibar la notte di ferragosto va ben oltre. Qua è chiaro il messaggio intimidatorio anche se, al momento, non si capisce il motivo.

Sull’episodio indagano i carabinieri della stazione di Alghero che in queste ore stanno raccogliendo testimonianze ed eventuali immagini riprese da telecamere private di attività e palazzi vicini. Marco Lombardi, che come già detto è anche referente in Sardegna per il Movimento impresa ospitalità, ha voluto evidenziare che «l’attentato allo Zanzibar è gravissimo, ma gravi sono anche quegli atti di inciviltà e di incuria che vedono protagonista Alghero questa estate. Sono stanco di vedere immagini brutte sul degrado della nostra città, soprattutto il centro storico, preso di mira da balordi, cumuli di spazzatura ovunque, danni a monumenti, fioriere. Mi auguro – ha concluso Lombardi – che la situazione cambi in fretta prima di ritrovarci con una città completamente in ginocchio».

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