«Più sorveglianza contro gli incivili»

Le proposte dello Sportello di conciliazione del rumore e dei comitati

ALGHERO. Continua il lavoro dello Sportello di conciliazione del rumore di concerto col al Comitato 45 dB, ai comitati di quartiere e alle associazioni ambientaliste. Numerose le segnalazioni giunte e riguardanti soprattutto la musica ad alrt volume e gli schiamazzi che si protraggono sino all’alba. Altri aspetti segnalati riguardano l’inquinamento ambientale, il deturpamento del paesaggio urbano, l'abbandono di rifiuti, i danneggiamenti di proprietà private e i piccoli furti.

Una situazione che lo Sportello sta seguendo, con particolare attenzione riguarda due coniugi ottuagenari, uno dei quali gravemente malato. «In occasione di un incontro in Comune è emerso un dato inequivocabile che rende problematico, da parte delle istituzioni locali, il controllo delle situazioni esaminate in quanto, a fronte di 75 vigili urbani previsti nella pianta organica comunale, solo 38 sono quelli effettivi con un servizio al pubblico che normalmente si interrompe alle ore 20 – raccontano i responsabili dei comitati –; così ai cittadini non resta che rivolgersi alla polizia e ai carabinieri. Secondo noi Alghero l’amministrazione comunale dovrebbe dotarsi di figure professionali, quali vigili urbani e tecnici competenti in acustica ambientale, con un contratto che preveda espressamente il servizio nelle ore notturne, come si conviene ad una città turistica. È necessaria una programmazione che possa garantire, con personale adeguato e qualificato, le attività di controllo del territorio con l’obiettivo di far rispettare le regole e assicurare la qualità urbana e la qualità della vita di residenti ed ospiti della città. Si dovrà essere accoglienti con chi rispetta le regole della convivenza civile e capaci di farle rispettare a chi volesse eluderle, in tal modo si potrà garantire la crescita economica armoniosa e sociale di Alghero ed evitare la deriva verso il caos. In ultima analisi, si ritiene che le attività notturne intraprese dalle forze di polizia, coordinate dalla Prefettura di Sassari, siano il percorso giusto, ma che esse debbano essere intraprese sin dall'inizio della stagione estiva».

I comitati passano poi a una serie di richieste: «Al Comune facciamo una serie di proposte: l’adozione del piano comunale di classificazione acustica; l’assunzione di vigili urbani con contratti che prevedano il servizio notturno; l’assunzione di vigili urbani con competenze in acustica ambientale iscritti nell’albo regionale; la possibilità per i cittadini di contattare telefonicamente nelle ore notturne la polizia locale per interventi immediati nelle situazioni di disturbo della quiete pubblica; e infine controlli amministrativi rapidi delle autorizzazioni e delimitazioni ben individuabili dell’occupazione del suolo pubblico in concessione».

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