A pesca di ricci di mare, fermati dalla Forestale

ALGHERO. Ieri mattina, di buon’ora, sono andati a pescare ricci di mare. Non hanno scelto un luogo appartato lungo le coste e nemmeno hanno fatto molta strada: attrezzati di retino e coltelli, si...

ALGHERO. Ieri mattina, di buon’ora, sono andati a pescare ricci di mare. Non hanno scelto un luogo appartato lungo le coste e nemmeno hanno fatto molta strada: attrezzati di retino e coltelli, si sono calati nelle acque su cui si affaccia il lungomare Dante. Hanno raccolto 150 ricci, e probabilmente il bottino sarebbe stato più grosso se i due pescatori di frodo non fossero stati intercettati da una pattuglia in motovedetta della Base navale di Alghero del Corpo Forestale. Per entrambi i è scattata quindi la sanzione amministrativa prevista, che va da mille a tremila euro, e il sequestro del pescato e dell’attrezzatura. Gli uomini della Forestale, poi, si sono diretti verso l’area marina protetta di Capo Caccia e hanno restituito al mare i ricci, ancora vivi. Un atto quasi simbolico perché in quelle acque la pesca è assolutamente vietata

Non si ferma la pesca abusiva dei prelibati bogamarì, una specie che rischia l’estinzione da quando il loro prelievo è diventato massivo. La Base navale della Forestale, coordinata dal direttore dell’Ispettorato ripartimentale Giancarlo Muntoni, è ogni giorno impegnata a pattugliare le coste.



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