Alghero: l’ultimo menù triste del ristorante Janas, sconfitto dalla crisi

Lo chef Gavino Piu chiude il suo locale a pochi passi dal Teatro comunale

ALGHERO. Dopo quattro anni oggi chiude i battenti lo “Janas Restaurant” dei fratelli Gavino e Giovanna Piu. Uno dei ristoranti più apprezzati della Riviera del Corallo, a pochi passi dal Teatro comunale, che aveva saputo attirare tanti clienti grazie all’ottima cucina dello chef Gavino Piu e al grande lavoro della sorella Giovanna, responsabile di sala. Un locale aperto con tanto entusiasmo dal giovane chef, che dopo anni di formazione ad altissimi livelli in Italia e in Francia aveva deciso di mettersi finalmente in proprio. Ma il lockdown e le restrizioni dell’ultimo anno non hanno risparmiato neppure loro.

Originari di Bosa, Gavino e Giovanna, rispettivamente 30 e 27 anni, dopo anni di esperienza in strutture prestigiose italiane e straniere, hanno deciso di tornare nella loro terra e aprire un ristorante nel centro storico di Alghero. Come tanti giovani, pieni di entusiasmo e voglia di fare, avevano messo insieme i loro risparmi e aperto lo Janas Restaurant in una zona strategica della città, frequentatissima soprattutto nel periodo estivo. «All’inizio è andata bene, anche se in una città come Alghero, il lavoro maggiore è soprattutto in estate e negli altri periodi dell’anno bisogna un po’ accontentarsi. Però non ci si poteva lamentare. Poi – racconta Gavino – negli ultimi due anni Alghero ha iniziato a perdere un po’ di visitatori, a causa anche dei diminuiti collegamenti aerei che hanno ridotto il flusso dei turisti; infine, l’anno scorso, è arrivato il covid che, come a molti altri, ci ha letteralmente tagliato le gambe. Con mia sorella ci siamo guardati in faccia e, a malincuore, abbiamo deciso di chiudere».

Il percorso dello Janas Restaurant, come descrivono i due fratelli sulla loro pagina Facebook è stato «tanto tortuoso e difficile, quanto bello ed emozionante. Abbiamo passato quattro anni di gioie, soddisfazioni, delusioni, cadute ma anche rivincite, insomma un’esperienza indimenticabile della nostra vita. Ma non sempre avviene il lieto fine, e noi toccando con mano il periodo difficile quale stiamo affrontando tutti quanti, siamo arrivati ad una decisione sofferta quanto prevedibile. A malincuore vi annunciamo che questa sarà l’ultima settimana dello Janas. Ringraziamo tutti coloro che anche solo una volta son venuti a trovarci e ai nostri clienti più affezionati mandiamo un grosso abbraccio virtuale. Un grazie non basterebbe. È stato un onore per noi servirvi e coccolarvi».

Una brutta botta per Gavino Piu, considerato uno dei più promettenti chef isolani e che nel 2019 si era aggiudicato il prestigioso Premio Mesa con il “filetto di vitello al vino Buio Buio”; un piatto con protagonisti i prodotti sardi così come il tema del concorso imponeva, dove ha ripreso il concetto della carne cotta sottoterra come facevano i nostri antenati. L’utilizzo dei prodotti del territorio è stato uno dei punti forti dello Janas: «La cucina mediterranea con un occhio di riguardo alla materia prima locale, dalla carne dei nostri allevamenti in Planargia, al pesce delle nostre coste, le verdure delle nostre campagne – evidenzia Gavino Piu –. Insomma, la Sardegna è la nostra terra ed è sempre stata nel nostro cuore. Però – conclude – il cuore, a volte, non basta e bisogna prendere atto della realtà. Ora, insieme a mia sorella Giovanna, dedicherò questi ultimi giorni di apertura al Janas, poi chiuderemo e traslocheremo le nostre attrezzature in un magazzino di famiglia a Bosa. Poi riordineremo le idee e penseremo cosa fare. Bisogna ripartire e, con umiltà, lo faremo a testa alta come sempre».



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