Ospedali cittadini in crisi «Mancano troppi medici»

L’intero consiglio comunale protesta per la situazione del Civile e del Marino L’opposizione punta il dito contro la Regione: «Male anche il punto Covid»

ALGHERO . Mancano medici e personale sanitario nei due ospedali algheresi, Civile e Marino, e il servizio ai cittadini se risente parecchio. A lanciare il nuovo grido d’allarme sono diversi partiti della maggioranza ai quali si aggiungono quelli dell'opposizione di centrosinistra. Forza Italia, Fratelli d'Italia, Udc, Psd'az, Gruppo misto e Riformatori che chiedono, con urgenza, la convocazione della commissione comunale sulla sanità e, in una nota, evidenziano la fragilità della sanità algherese. Non ha sottoscritto la nota il gruppo della Lega Nord.

«Mancano ben 22 dirigenti medici e a questa voragine sanitaria si somma la carenza di 8 dirigenti medici del Presidio ospedaliero unico Alghero-Ozieri – fanno notare i firmatari della nota –. Ma anche il centro Covid + del Marino è in gravissimo affanno, posto che i 4 dirigenti medici assegnati provvisoriamente dovranno rientrare nelle strutture di provenienza. È una situazione di precarietà preoccupante che deve essere affrontata immediatamente dai vertici della sanità sarda. Ma anche la politica algherese deve accendere i fari su queste carenze. Crediamo – concludono i gruppi di maggioranza – sia indispensabile convocare in tempi brevissimi la commissione comunale sanità, convocando le figure apicali del Presidio Ospedaliero Unico Alghero-Ozieri affinché possano riferire sulla delicata situazione in atto».

Il presidente della commissione comunale sulla sanità, Christian Mulas è molto critico nei confronti dei vertici regionali: «Non possiamo più accettare una situazione del genere, a breve convocherò la commissione per evidenziare le criticità nei nostri ospedali».

Critiche aspre dall’opposizione di centrosinistra che punta il dito sulla scelta di far diventare il Marino un ospedale Covid. «È stato smantellato, distrutto, cancellato, nel silenzio generale. Doveva essere trasferito per legge all'Università, per la mirabolante ortopedia robotica, ma è ancora saldamente in mano all'Ats, che lo ha trasformato, sulla carta, in ospedale Covid, grazie alle indicazioni della Regione. Ridimensionati i reparti di ortopedia e riabilitazione –scrivono in una nota – si sono offerti contemporaneamente più posti letto al privato mentre sono stati trasferiti in spazi angusti Medicina dello sport, Dermatologia, Diabetologia. Oculistica, fiore all'occhiello dell'ospedale, ha visto l'attività operatoria calare in modo impressionante, passando da 15 interventi in media al giorno a 16 a settimana. Totale cancellazione di esami diagnostici e procedure terapeutiche. Liste d'attesa lunghissime per pazienti che possono solo ricorrere al privato, a pagamento. L'ospedale Covid non ha un servizio di pre-triage e soprattutto i dirigenti medici dovranno rientrare ora nelle strutture di assegnazione. Ne consegue – conclude la nota del centrosinistra algherese – che, senza risorse umane, non potrà più essere garantita neanche l'attività di quel reparto».



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