Raid nel cantiere di Punta Giglio

Tensione alle stelle: insulti sui social alla coop che si è aggiudicata i lavori, pronta adesso alle vie legali 

ALGHERO. Raid nel cantiere di Punta Giglio da parte di un gruppo di persone che venerdì sera sono entrate dopo aver forzato il cancello d’ingresso. “Punta Giglio non si tocca. Punta Giglio is not Dubai”: questa la scritta apparsa su un cartello posto all’ingresso.

Ieri mattina i responsabili della cooperativa che sta eseguendo i lavori di ristrutturazione e riqualificazione hanno immediatamente avvisato i carabinieri della vicina stazione di Fertilia ai quali hanno presentato denuncia. Al vaglio delle forze dell’ordine anche le immagini video realizzate da alcune telecamere di sorveglianza poste nella zona.

Dalle immagini pare si intravedano perfettamente sei persone, molte delle quali giovanissime, accompagnate da un cane. A quanto pare non sono gli unici: nei giorni scorsi è stato immortalato un anziano signore che, senza autorizzazione, sarebbe entrato all’interno del cantiere.

Intanto sul progetto - come spesso capita - ci sono favorevoli e contrari, ma il dibattito, iniziato civilmente, è poi degenerato con insulti di ogni genere nei confronti dei ragazzi della cooperativa “Quinto elemento” che si è aggiudicata un bando nazionale. Insulti che, sui social network sono scaduti nel volgare, soprattutto nei confronti di una delle giovani donne che fanno parte della stessa cooperativa che recentemente ha avviato i lavori. È accaduto sulla pagina Facebook ufficiale del comitato “Alghero per Punta Giglio” dove una persona ha scritto: “B..... si può dire ?”. A questo commento ha risposto una rappresentante del gruppo Alghero per Punta Giglio: “per giusta causa, si! Questa è una giusta causa”. E a seguire, in risposta a una persona che si dissociava, ha aggiunto “vogliamo vietare un’espressione colorita di meraviglia ?”.

Sono stati in tanti poi a dissociarsi, chiedendo un dibattito sereno senza insulti e volgarità. Gli screenshot, con tutti gli insulti e le minacce, sono stati raccolti e a quanto pare finiranno nelle aule dei tribunali.

Sulla questione è intervenuta anche la deputata dei 5 Stelle, Paola Deiana chiedendo di «abbassare i toni. Cerchiamo di ricordare che i social sono un ottimo strumento per informare, raggiungere e coinvolgere quanti più utenti possibili, ma vanno usati con decenza, parsimonia e intelligenza». La stessa Deiana ha poi invitato l’amministrazione comunale e il Parco di Porto Conte a organizzare un dibattito pubblico. Dal parco di Porto Conte ricordano che per il prossimo 7 aprile, su richiesta dell’opposizione di centrosinistra, è stata convocata l’assemblea del Parco che, per motivi legati al Covid, si terrà in video conferenza.

Intanto il comitato “Alghero per Punta Giglio” ha inoltrato una richiesta al direttore del Parco di Porto Conte, Mariano Mariani, chiedendo l’interruzione dei lavori in quanto, a loro dire, le prescrizioni emesse dall’ente parco, a cui è subordinata l’autorizzazione al progetto, prevedono che «tutte le attività di cantiere che si attuano a meno di 100 metri dal margine di falesia, siano interrotte nel periodo compreso tra il 15 marzo e il 30 settembre dell’anno solare».

A questo quesito il Parco ha già risposto evidenziando che questa norma si applica se non ci sono censimenti, ma nel caso di Punta Giglio i censimenti sono stati fatti a suo tempo.

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