Giovani violenti, cresce l’allarme

Ancora risse, spaccio e danneggiamenti. Il sindaco: «Agiamo, ma è sbagliato limitarsi a reprimere»

ALGHERO. Risse tra giovani, danni un po’ ovunque, alcune zone della città, soprattutto del centro storico, che sono diventate una sorta di latrina con un odore insopportabile come piazza dei Mercati dove, oltre a essere utilizzata come cloaca, viene segnalata l’attività di spaccio di stupefacenti. Lamentele continue da parte di residenti ed esercizi commerciali. Addirittura, nei giorni scorsi, ha chiuso temporaneamente la succursale dell’Inps che si trova in piazza dei Mercati, pare anche a causa della situazione di degrado. Numerose le segnalazioni alle forze dell'ordine che spesso devono intervenire per scazzottate tra ragazzi per svariati motivi, oppure per attività commerciali che subiscono danni, senza parlare di quelli causati a beni pubblici come fioriere e panchine.

Sul tema giovani e ordine pubblico è intervenuto il sindaco Mario Conoci evidenziando che «è un problema comune a tutte le città che in questo periodo di riapertura si trovano nelle condizioni di dover affrontare una escalation di episodi di degenerazione. Le misure che le amministrazioni hanno a disposizione sono quelle delle regole e del rispetto delle ordinanze emesse per la regolamentazione delle attività nelle ore notturne, ma è chiaro che l’ordine pubblico è una competenza specifica che va attuata da chi è preposto a farlo. Certamente – ha proseguito Conoci – con la prefettura e con la forze dell’ordine siamo costantemente in coordinamento per prevenire il più possibile l’accentuarsi di fenomeni di questo tipo. Siamo pienamente consapevoli, tuttavia – ha concluso il primo cittadino – che i problemi della devianza giovanile non possono essere risolti con la mera prevenzione, ma che è anche necessario un fondamentale ruolo delle famiglie».

Sul tema è intervenuto anche Christian Mulas che, oltre ad essere consigliere comunale è un educatore professionale socio-pedagogico. Per Mulas «gli episodi accaduti in questi giorni e riportati dalla stampa poco dicono in realtà circa la sostanza sul fenomeno della violenza e devianza giovanile che sta accadendo ad Alghero. Fenomeno sociale che non deve essere sottovalutato, ma bisogna intervenire con tempestività. Questi gesti di vandalismo, risse ed episodi violenti, spesso commessi da giovani e giovanissimi – sottolinea Mulas – devono essere visti come reati, ma anche come segnali di aiuto chiesto dai nostri giovani, che oggi stanno vivendo il dramma dell’abbandono sociale». Secondo il consigliere comunale, il disagio giovanile «viene da lontano, ma ha le sue radici nel rapporto educativo che società e adulti hanno con questi ragazzi. La chiusura forzata delle attività produttive e della scuola hanno lasciato i giovani, soprattutto i più fragili, in balia della profonda preoccupazione dei genitori e della mancanza di un polo educativo come la scuola in grado spesso di integrare le mancanze della famiglia».

Mulas annuncia che porterà l’argomento in consiglio comunale con una mozione sul disagio e le devianze giovanili in città: «In primo luogo l’amministrazione comunale - conclude - deve programmare anche eventi ricreativi, musicali, sportivi, che diano le risposte adeguate alle richieste dei nostri giovani».

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