Il Faro dell’isola dei Cavoli al Comune
Villasimius pagherà un canone annuo al Demanio vicino ai 5mila euro. Previsti ulteriori lavori per 1,5 milioni di euro
VILLASIMIUS. La filiale Sardegna dell’Agenzia del Demanio ha dato in concessione al comune di Villasimius, per la durata di cinquant’anni, il faro dell’isola dei Cavoli, dichiarato di interesse storico- artistico con decreto della direzione regionale Sardegna del ministero per i beni e le attività culturali, e i terreni circostanti che fanno parte del sito di importanza comunitaria Isola dei Cavoli, Serpentara, e Punta Molentis nonché della zona di protezione speciale Isola dei Cavoli e dell’area marina protetta di Capo Carbonara.
Il faro, catalogato al numero 1262 nell’elenco dei fari italiani, ha un’altezza complessiva di 37 metri.
Fu realizzato intorno al 1856 dal regno sardo piemontese, inglobando una torre difensiva spagnola, costruita nel 1591. Sorge sul punto più alto dell’isola ed è costituito da una base a forma di parallelepipedo, su due piani, e da un torre cilindrica.
Fu gestito con personale fisso dalla Marina Militare sino al mese di settembre del 1973. Il comune di Villasimius corrisponderà allo stato, proprietario sia del faro che dell’isola che ha una superficie di 0.432 kmq., un canone annuo di 4.785 euro.
Il comune ha realizzato ultimamente i lavori di messa in sicurezza, restauro conservativo e consolidamento statico del faro, costati complessivamente poco meno di 900 mila euro, che si sono conclusi nel mese di ottobre dello scorso anno.
In particolare è stato effettuato il consolidamento statico delle murature, il rifacimento delle terrazze, delle coperture, dei cornicioni, delle modanature e delle murature perimetrali.
Sono stati sostituiti gli infissi ed è stata effettuata la revisione delle opere in ferro di supporto al sistema statico dell’edificio. Sono stati infine consolidati i solai e realizzata una nuova scala di servizio in acciaio.
Il comune si è impegnato a eseguire i lavori di ripristino della funzionalità del faro, il recupero funzionale dell’unico approdo, realizzato dalla marina militare, ubicato nella cala di ponente, e la valorizzazione della sentieristica.
E’ prevista una spesa di 1 milione e 500 mila euro. In particolare è prevista la realizzazione delle opere interne ed impiantistiche finalizzate ad adattare i locali del faro a laboratori di biologia marina e museo multimediale.
Tutti questi lavori dovrebbero completarsi entro il prossimo anno.
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