E' morto Giorgio Melis, grande penna del giornalismo sardo

Giorgio Melis

Per vent'anni vicedirettore della Nuova Sardegna

CAGLIARI. Lutto nel giornalismo sardo. Questa mattina, dopo una lunga malattia, è morto all'età di 76 anni Giorgio Melis, nella sua lunga carriera condirettore dell'Unione Sarda, vice direttore della Nuova Sardegna e direttore editoriale del Giornale di Sardegna (Epolis). Nato a Cagliari il 28 ottobre 1938, iscritto all'Ordine dei giornalisti da 50 anni, Melis è stato uno dei giornalisti sardi più importanti del dopo Guerra.

Ha iniziato la sua carriera all'Unione Sarda, dove lavorò sino al 1985, diventandone condirettore. Poi il passaggio a La Nuova Sardegna, di cui è stato vicedirettore nella sede di Cagliari, dove lavorò per 20 anni, sino alla decisione di seguire l'avventura dell'ex editore dell'Unione, Nicola Grauso, con il Giornale di Sardegna, quotidiano free press da cui si dimise nel 2006 per dare vita alla sua ultima creatura, il quotidiano online L'Altra Voce.

Melis ha anche curato programmi televisivi a Videolina e Sardegna Uno, le due principali emittenti private sarde. «Un grande lutto per il giornalismo sardo e nazionale - ha commentato Franco Siddi, ex segretario della Fnsi - con lui muore un protagonista del giornalismo autonomista che si connette con il mondo, con competenza, ardore professionale e civile, cronista e editorialista implacabile».

«Il giornalismo è in lutto per la morte di Giorgio Melis, uno dei grandi protagonisti dell'informazione in Sardegna nel secondo dopoguerra. Penna brillante e firma di punta prima all'Unione Sarda e poi alla Nuova Sardegna, è stato per quarant'anni testimone della storia isolana, con commenti spesso polemici e pungenti». Lo ricorda così Filippo Peretti, presidente dell'Ordine dei giornalisti della Sardegna.

«Andato in pensione, ha scelto di restare comunque in campo non potendo rinunciare alla passione della sua vita. Ecco quindi - prosegue Peretti - l'esperienza di direttore editoriale del Giornale di Sardegna e del gruppo Epolis, la direzione dell'Altra Voce (giornale cartaceo e online da lui fondato) e la collaborazione con il quotidiano Sardegna24 e infine con il giornale online Sardiniapost, per il quale nel novembre scorso, prima che la malattia gli portasse via le ultime energie, ha scritto l'articolo conclusivo di una carriera che ha lasciato il segno».

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