Sequestrate 52 case mobili a ridosso della spiaggia di Costa Rei

Il sequestro operato dai carabinieri a Costa Rei

Le indagini dei carabinieri hanno condotto al provvedimento della Procura di Cagliari

CAGLIARI. Nella mattinata di oggi  25 marzo i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cagliari unitamente ai militari del Comando Provinciale hanno eseguito, su disposizione del Gip del Tribunale di Cagliari,  il sequestro preventivo di 52 case mobili con relative pertinenze e infrastrutture ad esse collegate e dell’intera area che si trova a Muravera, all’interno del “Tiliguerta Camping Village”, che si affaccia sulla spiaggia di “Costa Rei”.

I Carabinieri, nel corso delle verifiche ai cantieri edili ricadenti in aree che, per le loro caratteristiche bellezze naturali, sono state dichiarate di notevole interesse pubblico dal Ministero per i beni e le attività culturali, hanno individuato, l’installazione abusiva di case mobili posizionate tra il limite dei 150 metri dalla linea di battigia (fascia demaniale inedificabile/inalienabile, ora aggiornata a 300 mt con la Legge Regionale della Regione n. 10/1976) e la recinzione del campeggio e 10 nella zona limitrofa al confine con la Strada Provinciale 97.

Carabinieri, le immagini dall'alto e il sequestro delle 52 case mobili a Costa Rei

Dalla documentazione progettuale e autorizzativa acquisita, presso i competenti uffici, è stato riscontrato che l’area era stata destinata ad un uso diverso rispetto a quello originariamente assentito di “verde privato” e che, nel tempo, non era stata chiesta alcuna autorizzazione paesaggistica per tali importanti (e potremmo dire impattanti) opere infrastrutturali.

Questo risultato, che si inquadra nell’ambito dell’attività di tutela svolta dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, è stato raggiunto grazie alla sinergia operativa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari e l’11° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Elmas che, con l’utilizzo dei suoi velivoli, ha contribuito in maniera determinante a far emergere le criticità riscontrate.

Cinque le persone denunciate, a vario titolo, alla Procura della Repubblica per i reati di opere eseguite in assenza del titolo abilitativo valido, cambio di destinazione d’uso di alcune aree e abuso d’ufficio. Il valore patrimoniale degli immobili sequestrati ammonta a circa 2,5 milioni di euro.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes