Elezioni a Cagliari, Ghirra: "Bisogna riconteggiare i voti, troppe anomalie"

Francesca Ghirra (foto Mario Rosas)

Il centrosinistra spera in un nuovo risultato che porti al ballottaggio

CAGLIARI. «Chiederemo il riconteggio. Ci sono ottanta voti per il ballottaggio. Serve prudenza per valutare cosa succederà nei prossimi giorni: ci sono milletrecento schede nulle e oltre venti contestate».

Lo ha dichiarato Francesca Ghirra, candidata del centrosinistra a Cagliari, poco prima della conferenza stampa convocata dopo la sconfitta elettorale contro il candidato del centrodestra Paolo Truzzu.

La speranza del centrosinistra è tutta in questi numeri: un eventuale riconteggio - questo è il ragionamento - porterebbe al ballottaggio. «Il margine sopra il 50% - ha detto l'ex senatore Luciano Uras, referente di Campo progressista - è ulteriormente sceso e stiamo parlando di una sessantina di voti che potrebbero fare la differenza e portare i candidati al ballottaggio». Il centrosinistra aspetta la proclamazione ufficiale. Ma nel frattempo sarebbe stato già contattato uno staff di avvocati per studiare il da farsi.

«Troppo scarsa la differenza - insiste Uras - alcune decine di voti, non garantiscono al candidato del centrodestra la tranquillità. Allo stato attuale pensiamo sia utile la prudenza: attendere la proclamazione e la necessaria verifica dei verbali da parte dell'autorità competente mi pare il minimo necessario».

«Ci siamo confrontati con i nostri legali, non escludiamo di controllare la situazione in sede amministrativa. Inviterei il nostro avversario alla prudenza. Chiederemo la verifica dei verbali», ha spiegato Francesca Ghirra. «Il clima non era l'ideale. Un vento di centrodestra sta soffiando non solo in Sardegna. Ma in questa campagna elettorale ci sono state delle anomalie: la notte prima delle elezioni si sono verificati tre roghi di spazzatura. Mai successa prima una cosa del genere. Sarebbe opportuno fare delle verifiche. Si è parlato molto di rifiuti e poco di altro».

Possibile una coda: «Speriamo di arrivare a un secondo step - ha detto - il numero delle nulle è alto. Bisogna capire quale è stata l'intenzione degli elettori». Prima sarà necessario il responso ufficiale della commissione elettorale. «Poi - ha detto - se la situazione dovessero rimanere immutata valuteremo l'eventuale ricorso al Tar sulle schede nulle». Ghirra ha ringraziato candidati e attivisti e ha rivolto uno sguardo al passato: «Sono stati otto anni di buon governo».

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