Inchiesta Fluorsid: l'azienda parte offesa pagherà la bonifica

22 milioni di euro saranno investiti nello stabilimento di Macchiareddu

CAGLIARI. Vale circa 22 milioni di euro il piano di investimenti varato dalla Fluorsid per risanare l'area attorno allo stabilimento di Macchiareddu e migliorare ulteriormente il rispetto della sicurezza ambientale dopo l'inchiesta aperta dalla Procura di Cagliari per presunto inquinamento. La società del presidente del Cagliari calcio, Tommaso Giulini, nonostante sia parte offesa nel procedimento affidato al sostituto procuratore Marco Cocco, si accolla il costo e l'esecuzione delle bonifiche.

Lo chiarisce l'avvocato Guido Manca Bitti, che assiste l'azienda. Ora dieci dei quindici indagati hanno proposto di patteggiare 23 mesi e 70 mila euro di multa a testa e la richiesta sarà valutata dal giudice Giampaolo Casula il 25 luglio prossimo. Una pena concordata a patto che l'area venga completamente risanata, operazione di cui la Fluorsid ha deciso di farsi carico anche se ai vertici non viene mossa alcuna contestazione.

In caso di processo, la società, pur non avendo alcuna responsabilità diretta nell'inchiesta, potrebbe essere chiamata come responsabile civile per il rapporto di dipendenza con gli indagati.

«La decisione di deliberare e avviare l'imponente piano di investimenti per armonizzare l'impatto ambientale e incrementare la sicurezza - spiega l'avvocato Manca Bitti - seppure utile alla complessiva definizione del procedimento penale, conferma e accresce la costante determinazione della società di realizzare un modello di produttività corretto e aggiornato dal punto di vista ambientale».

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